E' veramente incredibile! E proprio ora che stavamo per arrenderci. Esistono ancora dei ventenni che si tengono lontani dai richiami oscuri dei "bazum - bazum" (e dell'auto-tune) e che sanno anche costruire dei versi credibili e comprensibili. E arrivano anche finalisti alle Targhe Tenco. Siamo veramente e felicemente stupiti.
Il nome d'arte scelto è Sale (ma è una contrazione, visto che quello anagrafico è Eugenio Saletti), come l'esaltatore naturale di sapore, in questo caso musicale, ed ha da poco esordito nel rumoroso mercato discografico italiano con la sua opera prima, L'innocenza dentro me, un piacevolissimo e saporito (con i giochi gastronomici la finiamo qui, promesso) album autoriale, di cui è il principale artefice (la seconda firma di tutti i brani è di Stefano Saletti, anche produttore e arrangiatore, mentre i testi di due brani vedono il contributo come autori dei testi di Lorenzo Lepore e Jacopo Troiani). Con questo disco Sale è stato ammesso come finalista alla cinquina del Premio Tenco 2019 per la sezione Opera Prima.
Il taglio musicale generale è sicuramente piacevole, una linea melodica molto pulita, che può richiamare Niccolò Fabi o Samuele Bersani, ricercato quanto basta e con una immediata comprensione della voce e dei testi. In totale 10 brani, costruiti registrando con strumenti veri, che raccontano storie anche semplici, come si possono vivere a 20 anni, ma non per questo banali. Ed è forse questo l'aspetto immediatamente più interessante di Sale, il fatto di aver voluto (non possiamo pensare sia per caso o fortuna) evitare di essere banale, di continuare in altri cliché che oramai sono solo tali. Lodevole anche il fatto di essersi spinto oltre i fatidici 3 minuti di durata radiofonica in 9 brani su 10.
Le note che accompagnano il disco ci dicono che le dieci tracce "raccontano il passaggio dall'adolescenza alla età adulta e le inevitabili difficoltà di relazionarsi con un mondo nuovo". Siamo molto lontani dal disagio urlato negli anni '70 dal punk o dalla rassegnazione autolesionista di altri movimenti, in questa scrittura si avverte, in alternativa, più melanconia, senza la rabbia della successiva maturità, quando questa ti fa rendere conto che le lotte giovanili non hanno prodotto, finora, risultati apprezzabili (ma c'è anche chi non se ne accorgerà mai). L'approccio di Sale, fortunatamente, manca ancora (ovviamente per motivi anagrafici) di quel disincanto - comune a molti suoi colleghi più adulti - che gli auguriamo di non provare mai, ma anche di riuscire sempre, nel suo percorso artistico ed umano, ad apportare i necessari correttivi, la buona strada ci sembra già intrapresa ascoltando Kafka che fa.
Dopo gli ascolti necessari, abbiamo la consapevolezza che L'innocenza dentro me è ciò che dovremmo sempre aspettarci e trovare in un esordio musicale, freschezza nelle voci (bellissimo l'innesto femminile di Cristina Cecilia) e nei temi, molta cura nella realizzazione, rispetto dei canoni musicali, senza necessariamente doverne per forza far parte, ma anche senza affermare ad ogni nota quella fastidiosa forma di referenzialità che molti, già auto-qualificatisi artisti, presentano. Certi Giorni e Rimani sono i pezzi che abbiamo apprezzato di più, ma non che il resto non sia valido, come tutti anche i giornalisti hanno un proprio gusto. A questo punto, ci rimane solo la curiosità di vedere il taglio espresso in concerto da Sale, se preferisca un approccio più elettrico o intimista. Ma ci sarà sicuramente tempo per scoprirlo.
L'INNOCENZA DENTRO ME (2019)
1. L’Innocenza dentro me
2. Giocare
3. Isola
4. Siamo Sale
5. Fuga di Cervelli
6. Ricordati di Me
7. Certi Giorni
8. E Kafka Che Fa
9. L’Essenza del Volo
10. Rimani (feat. Cristina Cecilia)
Sale (chitarre, piano, tastiere, moog, cavaquinho, ukulele)
Seby Burgio (piano, tastiere, moog)
Martina Bertini (basso)
Filippo Schininà (batteria, percussioni)
Cristina Cecilia (voce in Rimani)
produzione artistica Stefano Saletti
produzione, arrangiamenti, registrazione e missaggio The Salettis (Stefano e Eugenio Saletti) al Four Winds Studio (Roma)
registrazioni addizionali Dario Giuffrida - FM Studio (Roma)
master Fabrizio De Carolis - Reference Studio (Roma)
produzione Materiali Sonori
artwork Roberto Saletti
ufficio stampa e comunicazione Fabiana Manuelli
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