Fondata nel 1969 e cresciuta nello stile musicale (e nelle composizioni) di Phil Lynott, la band si è ovviamente appannata al momento della prematura scomparsa del cantante/bassista, avvenuta nel 1986 a soli 36 anni. In ogni caso i Thin Lizzy si erano già fermati tre anni prima, malgrado i reiterati tentativi di riprendere nuovamente vigore e il costante avvicendamento (usuale) dei componenti, tra cui ci piace ricordare anche un passaggio - per noi inaspettato vista la carriera successiva con gli Ultravox - di Midge Ure, dal 1979 al 1981. Al momento dello scoglimento la discografia si attestava su 12 dischi, a partire dal 1970, con brani divenuti rapidamente storici, come Jailbreak, The Boys Are Back In Town, Whiskey in the Jar, per citarne solo tre.
Nel 2010 la band ha ufficializzato una nuova formazione per riportare sul palco i "classici" Thin Lizzy: in questa nuova era, gli storici membri Scott Gorham (chitarra), Brian Downey (batteria) e Darren Wharton (tastiere) sono stati affiancati da Vivian Campbell (chitarra), poi sostituito da Damon Johnson, e da Marco Mendoza (basso), ma soprattutto dal cantante Ricky Warwick, che si è assunto il difficile onere di sostituire il frontman scomparso e riproporre il repertorio canonico della band, almeno dal vivo. Non proprio semplicissimo, specialmente per l'orecchio del fan storico più che allenato e pronto a notare ogni minima differenza.
Fortuna nostra non siamo così esigenti, conosciamo i Thin Lizzy, ma pur apprezzandoli non rientrano tra le band che più abbiamo ascoltato e che ancora ascoltiamo. Abbiamo soprattutto molta curiosità per questa nuova tournée britannica (è appena partita da Glasgow) e che attraverserà La Manica per approdare anche in Belgio, Olanda, Spagna e Francia. Non verranno in Italia, ma noi ci troviamo nel Regno Unito e quindi siamo doppiamente fortunati.
Il palco è esattamente come chiunque abbia già assistito a un concerto hard rock si aspetta: fila di amplificatori, batteria e tastiere in seconda linea; i tre chitarristi (uno dei quali è anche il cantante) e il bassista a bordo palco, con le sole spie a separli dalla prima fila di pubblico. In alto sovrasta il logo luminoso della band. Tanta energia e tanta voglia di divertirsi, tutti quanti.
Quello che ci viene proposto è un sanguigno concerto con una scelta curata dei brani che hanno fatto la storia della band, d'altra parte è questo lo scopo - riproporre i classici che tutti già conoscono e che hanno consumato dai vinili presenti in casa - e non ci sono nuovi album da promuovere. Chi è sotto palco apprezza, molto, e canta tutto quello che si esegue da sopra il palco (ne eravamo quasi sicuri). Noi che di canzoni ne conosceremo due o tre, ci appossianiamo ugualmente alla serata, perché quando il rock è suonato bene, ti coinvolge sempre. Se è ben fatto, ancora di più, ci sarà poi tempo per studiare le canzoni.
Line-up
Ricky Warwick: voce e chitarra | Scott Gorham: chitarra solista | Darren Wharton: tastiere e cori | Brian Downey: batteria | Marco Mendoza: basso | Damon Johnson: chitarra
Setlist
Killer on the Loose | Emerald | Are You Ready | Jailbreak | Dancing in the Moonlight | Massacre | Angel of Death | Whiskey in the Jar | Waiting for an Alibi | Still in Love With You | Sha La La | Suicide | Cowboy Song | The Boys Are Back in Town | Don’t Believe a Word, Black Rose | Rosalie








