Ovviamente e anche malamente (ma i lettori e la band ci perdoneranno, almeno speriamo) abbiamo voluto giocare con il nome scelto dai Raccomandata Ricevuta Ritorno, recentemente tornati al mercato discografico con questo loro terzo album. Ne seguirà un successivo, magari a breve? Visti i risultati è quello che tutti auspichiamo, ma come è necessario ricordarsi ogni tanto: non siamo noi gli artisti.
Contraddistinti da una linea produttiva che non si è mai prestata ai compromessi di mercato, i Raccomandata Ricevuta Ritorno sono tornati alla stampa, perdendo definitivamente il "Nuova" dal nome della loro formazione e - è stato dichiarato - andando a chiudere un triangolo ideale nato 47 anni fa con Per... un mondo di Cristallo. Incuranti del digitale, la loro scelta è quella di pubblicare esclusivamente un vinile, di colore arancione trasparente, con copertina apribile e poster 30x30cm. Etichetta Ams Records/BTF.
In Rock è composto di 6 brani, con 3 inediti "puri", 2 brani "esclusi" da Il pittore volante del 2010 e la cover di "Mr. Crowley" di Ozzy Osbourne. Abbiamo il sospetto che il pubblico - in attesa da circa 9 anni - consumerà ben presto le poche tracce rilasciate. Anche il numero di copie stampate (appena 500) è andato esaurito in un attimo, lasciando molti ovviamente senza. In ogni caso la qualità è ineccepibile, ma su questo avevamo veramente pochi dubbi.
L'ascolto del disco permette a chi ha qualche anno in più di tornare ad immergersi nel più che nobile progressive italiano, riandare con la mente a quando questo genere musicale di matrice e dominazione britannica trovava nel nostro paese interpreti e compositori in grado di rivaleggiare in grandezza con chi lo aveva esportato nel mondo e ne deteneva solido il comando. I giovanissimi hanno invece la possibilità di fare una scoperta che, speriamo, conduca all'ascolto di molto altro. Il taglio di "In Rock" riprende appunto le sonorità e ambientazioni del classico, rivestendole di una appena più forte connotazione hard, complici in questo i tamburi "picchiati" soavemente da John Macaluso e le corde elettriche di Lorenzo Milone, due ospiti di lusso che poi si sono fermati, andando a completare l'organico dei RRR.
Ci sembrava solo che un suono più duro aiutasse a tradurre meglio il disagio e alcuni stati d’animo che abbiamo lavorato in prima linea ad arrangiamento e creazione dei brani.
Attenzione a non farsi trarre in inganno dal titolo del disco, se eventuale richiamo al "classic" deve trovarsi, non è sicuramente con il capolavoro dei Deep Purple del 1970, quanto - forse - nella grafica utilizzata dalla seconda uscita del progetto da "solista" di Ritchie Blackmore. Scemenze nostre a parte, è innegabile che Luciano Regoli riesca a cantare con il fresco entusiasmo di un ventenne, unendo però la padronanza vocale di un mestierante navigato e a tutto tondo. Tutto il resto del gruppo si allinea di conseguenza. "Mr. Crowley" rischia seriamente di essere messa sul vostro giradischi e ascoltata fino a totale usura dei solchi, questo ovviamente se la vostra predilezione abita maggiormente in casa heavy metal. Facendo attenzione è poi possibile divertirsi nel confrontare i due lati del disco, due diverse impostazioni di uno stesso concept, in una sorta di percorso all'indietro nella storia musicale della band e del genere progressive italiano.
Che il progetto sia bello e curato è fuori di dubbio, per questo ed unico motivo siamo leggermente delusi dalla sua complessiva brevità, ma non facciamoci ingannare da questa prima sensazione: non sempre quantità e qualità sono andati a braccetto. Dal ritorno sulla scena discografica di una band di questo calibro avevamo speranza ci venisse consegnato qualcosa di più, ma questo è, vale il concetto già espresso in apertura dell'articolo. L'altro aspetto positivo è che la band si è dichiarata disponibile e pronta ai concerti, ovviamente se realizzati alla loro modalità: "siamo pronti ad andare ovunque a patto che si dimostri rispetto per il lavoro che c’è dietro un progetto e che ci sia onestà nelle proposte". Messaggio criptico? Purtroppo no, vista la molta improvvisazione che contraddistingue "certa" organizzazione musicale, specialmente in questo paese. Anche in questo caso non ci resta che sperare che l'appello venga accolto e compreso nel più corretto dei modi. Sentire i RRR dal vivo siamo sicuri sia un piacere quasi irrinunciabile. Nel frattempo consumiamo come tutti le tracce di "In Rock".
RRR Line-up
Luciano Regoli (voce)
Nanni Civitenga (basso elettrico, chitarre acustiche)
John Macaluso (batteria & percussioni)
Lorenzo Milone (chitarra elettrica)
Maurizio Pariotti (tastiere, pianoforte e programmazioni)
Alessandro Tomei (flauto traverso e sax tenore)
Lato A
OscuraMente
Frammenti di vita
Il momento Supremo
Lato B
Mr. Crowley (cover)
Raoul
La spiaggia
Durata compressiva 28 minuti e 10 secondi








