The Mighty Bard: Beyond The Gate (recensione)

Un piacevole sguardo nel passato, ma senza nostalgie, verso varie "scene musicali" britanniche e il prog degli anni '70

immagine di cinque persone sedute ad un tavolo
m&s - The Mighty Bard

I Mighty Bard hanno da poco rilasciato un nuovo album, Beyond The Gate, al momento solo in versione digitale (il vinile arriverà a novembre), con il quale ci hanno piacevolmente riportato a guardare indietro tra gli scaffali della sezione progressive della nostra discografia. Dai sette brani che compongono l'album traspaiono più che le presenze del passato (che comunque ci sono), le stesse raffinatezze stilistiche del prog degli anni 70', anche se abilmente miscelate ai suoni contemporanei che necessariamente una drammaturgia musicale del XXI secolo deve avere, anche per conquistare alla buona causa un pubblico meno adulto, ma non per questo meno interessato o esperto. 

Contribuiscono a questa operazione sia la foto della band - un classico con tutti i musicisti ritratti in una situazione rilassata ed interpretata ignorando il fotografo (come se fosse realmente possibile) - che il concept grafico della copertina del disco. Per il resto, apprendiamo dalle note che ne accompagnano il rilascio che Beyond the Gate è un lavoro collettivo che dà corpo alle diverse passioni e inclinazioni non solo musicali dei componenti della band. I musicisti hanno tratto ispirazione dal "loro amore per gli album degli anni '70", muovendosi su un tappeto compositivo che abbraccia un substrato di generi, che va dal folk al jazz, una matrice comune a chiunque abbia fatto o faccia musica di qualità. Immaginiano quanto siano state frizzanti (e allo stesso tempo caotiche per passione) le loro prime sessioni di sviluppo, con una pioggia di materiali, di idee e di suoni da dover poi rendere come un corpo unico, per non dover pubblicare un album triplo, purtroppo di difficile collocazione sul mercato odierno.

Per i Mighty Bard questo è il secondo disco pubblicato (Blue God and Other Stories, l'album di esordio, è del 2014) e dobbiamo colmare la nostra colpevole mancanza di informazioni sulla loro composizione artistica grazie al comunicato che abbiamo a disposizione (per il quale ringraziamo Epictronic Records). Da questo apprendiamo che la band si è formata nel 2004 sulla scena musicale di Aylesbury (nel Buckinghamshire). I fondatori sono Dave Clarke (chitarra) e Neil Cockle (tastiere), cui successivamente si affiancano Mark Cadman (basso) e Gavin Webb (voce). Attualmente nella line-up troviamo Tom Mears (batteria), Mark Parker (violino) e Benj che ha sostituito Gavin nel ruolo del cantante solista.

Tornando all'ascolto delle sette tracce che compongono l'album, non possiamo che ribadire le stesse sensazioni percepite inizialmente, "vedendo" la band impegnata nel video di Magician: solide basi compositive con alternanze melodiche e una bella e classica voce a dipingere con abilità il tutto. Composizioni in stile prog che quindi si allontano dai canonici 3 minuti radiofonici (eccezion fatta per la sola Beyond The Gate, che comunque sfora di 30 secondi) e anche per questo particolarmente apprezzate da chi pensa che un concetto non possa esaurirsi in soli 180 secondi: una canzone deve durare il tempo che è necessario per "raccontare" tutto quello che ne ha guidata l'ispirazione e non può essere pensata (o concepita) per un passaggio (e un ascolto) frettoloso.

Ci piace immaginare che nelle esecuzioni dal vivo Beyond The Gate si dilati, acquistando quel giusto quid in più di elettrico che un concerto richiede, mentre potrebbe ammorbidirsi in contesti più intimi e semiacustici, come l'esibizione in un pub, davanti a qualche pinta di birra. The Mighty Bard (is) a band that takes its inspiration from the past to define a unique sound for today, dichiarano nelle loro note di accompagnamento al press kit, chi ama il genere progressive in particolare e la musica "studiata" in generale è probabile che sia già d'accordo con la band. Per quel poco o nulla che conta, noi lo siamo. Ora andiamo a recuperare e ascoltare il primo album del 2014.

MIGHTY BARD: BEYOND THE GATE
01. Beyond The Gate (03:29) | 02. Magician (06:48) | 03. Guarded Secret (14:04) | 04. Illusion (04:07) | 05. Compound The Problem (08:10) | 06. Secret Garden (12:32) | 07. Last Orders (06:19)

https://themightybard.com/

giornalista
Nasco informatico e scontroso decenni fa, da meno anni sono anche giornalista e sempre scontroso. Di recente ho scoperto i social (ma non li ho ancora capiti).
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