Il Tempo mosso di Mariella Nava (recensione)

Mariella Nava è un'artista piacevole da ascoltare, sia come interprete di canzoni, sia come amabile conversatrice

Ce ne siamo accorti a lato della presentazione, a pubblico e addetti ai lavori, del suo ultimo lavoro, dal titolo "Tempo mosso". Un album di inediti, dodicesimo in carriera, con testi e musiche suoi, che esce a distanza di cinque anni dal precedente lavoro, frutto delle riflessioni di questa raffinata autrice, Targa Tenco nel 1988, e di divagazioni da "donna matura".

Al di là della presentazione della sua ultima produzione artistica, quello che abbiamo maggiormente apprezzato è stata la piacevole chiacchierata a cui la cantante e autrice tarantina si è immediatamente prestata, proponendosi con assoluta semplicità nei confronti di tutti i presenti, complice forse l'atmosfera raccolta scelta dello show case, ovviamente - anche per azzeramento delle distanze tra artista e pubblico - totalmente diverso da altri luoghi normalmente più deputati a ospitare un concerto. 

Abbiamo così conosciuto un'artista attenta alle tecnologie, che non fa un uso superficiale della "Rete", e anche questo ci ha piacevolmente stupito, viste le tante dichiarazioni di suoi colleghi, che ama informarsi e approfondire, che sa discorrere anche di economia, segno che quanto sta succedendo non preoccupa solo pensionati e disoccupati. Scopriamo una donna contemporanea che ha una fortissima attenzione per il sociale. E questo sicuramente, vista la tanta superficialità imperante, le fa sicuramente onore.

C'è spazio nella nostra conversazione per parlare di tutto, dei suoi esordi con un pezzo scritto da giovanissima e inviato senza tante speranze a Gianni Morandi, alla telefonata ricevuta a casa dallo stesso Morandi, un contatto talmente insperato da essere scambiato per lo scherzo di un amico; ricorda sorridendo la sfida che le aveva lanciato Renato Zero, che le chiese "scriveme 'na canzone". Una sfida raccolta con un primo brano e poi un altro e un altro ancora, una serie di successi giustificativi di un fortunato sodalizio artistico perpetuato nel tempo.

Una donna che vive consapevolmente il proprio tempo e la propria età (finalmente!), che ama non solo essere ascoltata ma anche ascoltare e prendere da generi musicali a lei lontani quel frammento di idea che poi potrebbe trasformarsi in qualcosa di concreto. "Io sono alla finestra, passa la vita e ogni tanto qualcuno sale".

Le chiediamo del difficile momento che vive la musica, più in particolare il mercato discografico. La risposta si lega al motivo principale per il quale ci siamo incontrati: "la musica soffre il tempo mosso - sorride - non può morire perché vive sull'aria, la musica vive e sopravvive". Risposte che sembrano versi, o versi adattati come risposta: il risultato è lo stesso.

C'è ancora spazio per una esibizione live, prologo ad una serie di concerti che prenderanno prossimamente il via. Che ha molto da dire conversando, lo sappiamo... non ci rimane che ascoltarla esibirsi su di un palco con pianoforte e band, la soddisfazione abbiamo già la percezione sarà la medesima.

TEMPO MOSSO (2012)
1. Ci sono pensieri
2. Come un amore
3. In nome di ogni donna (con la partecipazione di Stefano De Sando)
4. Aria di resa
5. I giovani del mondo
6. Fammi decidere
7. Quadri di un abbraccio (per una volta)
8. La mia specialità
9. Da domani
10. Per fortuna
11. Comandamento
12. Tutto il tempo
13. Sorridi sorridi
14. Manifesto
15. Ali di fuoco

giornalista
A 25 anni volevo lavorare nel mondo del Teatro. Ora ne scrivo con la stessa passione di allora, facendo molte incursioni nell'arte e meno nella musica.
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