Chi conosce già la band non si è sicuramente stupito all'ascolto di questo interessante "doppio" progetto, rilasciato appena prima dell'estate in versione digitale (liquida e CD) e appena dopo anche in analogico (vinile). Con "Opposites" i Quintorigo continuano a giocare con le varie sfaccettature della musica, allargando la partita delle "loro" composizioni (nel primo disco) con un omaggio a quelle degli altri (nel secondo). In totale siamo di fronte a 21 brani, 11 originali e 10 lussuose "cover", dove la massima attenzione per le partiture musicali (tipico del jazz contemporaneo) trova felice sponda negli innesti vocali.
Opposites è, secondo la band, "una creatura multimorfica e cangiante, una complessa architettura postmoderna, uno skyline sonoro irregolare e fascinoso, la summa di un'estetica musicale sempre libera, contaminata e visionaria". Chi apprezza il jazz indugerà probabilmente sul primo disco - quello proprio - che si apre con l'acida e ritmata 1977, un brano così classico da essere anche eccessivamente contemporaneo nei suoi costanti andirivieni. Si prosegue con il primo innesto vocale dai Simple Minds, quasi un naturale preludio per il passaggio - fatto nell'altro disco - al ricordo di David Bowie. Aeneis miscela stili diversi, mentre A Pigeon's Overview gioca più volentieri con il funky. Opposite Attract e Grey Comedy tornano nei gangli maggiormente jazzistici, anche se...
Il secondo disco, riduttivo definirlo cover, continua a giocare con le sonorità più tipiche e famose del mondo del jazz, forse osando meno, dovendo reinterpretare la musica altrui. Pregevole, in ogni caso, la curata scelta dei suoni espressa in Space Oddity, così come quella di Blue Rondo A La Turk e Killing In The Name, anche se...
Anche se... è tutto l'album a prestarsi ad un ascolto senza forme preconcettuali, ribadendo che la musica quando è ben composta e ben eseguita non è genere, ma solo musica. Proviamo a pensare a cosa avrebbero potuto scrivere Bach o Beethoven se nel '700 fosse esistito un antenato europeo di Leo Fender? Nostre forzature a parte, con questo disco - pubblicato da Incipit Records e distribuito da Egea Music - i Quintorigo si regalano probabilmente uno dei migliori regali di compleanno (festeggiano il loro ventennale) e del quale anche noi tutti possiamo piacevolmente godere. Una fetta di torta musicale da gustare con attenzione, da ripetere più volte che non fa nemmeno ingrassare!
QUINTORIGO
Andrea Costa (violino)
Gionata Costa (violoncello)
Valentino Bianchi (sax)
Stefano Ricci (contrabbasso)
Alessio Velliscig (voce)
Gianluca Nanni (batteria)
SPECIAL GUEST
Enrico Rava (fluegelhorn in 1977, Opposite attract, Waltz for Naima, Grey comedy, Space oddity e Jeru)
Joe Pisto (voce in You Go To My Head)
OPPOSITES (2018)
1
1977
Special Mind
Aeneis
A Pigeon's Overview
Opposite Attract
Grey Comedy
Suite-And-Tie Bandits
Dust Town
Fuck The Bank
The great Surrender
Waltz For Naima
2
Congeniality (Ornette Coleman)
Stolen Moments (Oliver Nelson)
Well You Needn't / Think Of One (Thelonious Monk)
Space Oddity (David Bowie)
Jeru (Jerry Mulligan)
Blue Rondo A La Turk (Dave Brubeck)
Killing In The Name (Rage Against The Machine)
Boy Meets Horn (Duke Ellington)
Alabama Song (Kurt Weill)
You Go To My Head (Fred Coots / Haven Gillespie)








