Karnataka in concerto (recensione)

Prima volta dei Karnataka in concerto in Italia e speriamo che ritornino: oramai la strada la conoscono

Chi non ha avuto il piacere di assistere al debutto in terra italiana di questa band progressive inglese, sappia che ha fatto veramente male. E che con probabilità, dopo aver fatto un rapido passaggio su Spotify e YouTube, non avrà più dubbi e si unirà alla nostra speranza. Per chi - come noi - non la conosceva, la band è comunque preceduta dalle attestazioni di stima di Rick Wakeman (non proprio l'ultimo arrivato) e dal titolo di Best Album e Best Song assegnato a "Secrets of Angels", produzione in studio del 2015, apprezzamenti che si sono dimostrati anche inferiori alla realtà portata che abbiamo constatato sul palco.

I Karnataka sono costruiti - da sempre - attorno alla voce della cantante solista; nella line up attuale, dal 2011, troviamo Hayley Griffiths, una bella chioma rossa (che sa di Irlanda) che incornicia una voce meravigliosa (soprano), con un passaggio nel West End (che a noi piace tanto!), in grado di cantare, muoversi su tutta la lunghezza del palco, sorridere e mettersi in posa per i fotografi e tenere perfettamente a bada l'impostazione heavy prog rock che assieme ai suoi compagni ha dato al concerto. E anche di presentarsi al pubblico con un "buonasera", probabilmente frutto di suggerimento del genovese Enrico Pinna (chitarra della band dal 2006). La formazione si completa con Ian Jones al basso, unico rappresentante della prima compagine, il turco Cagri Tozluoglu alle tastiere e il francese Jimmy Pallagrosi alla batteria.  

Il concerto è ovviamente incentrato sull'ultimo album e su quello immediatamente precedente, "The Gathering Light" (2010). La band apprezza il calore del pubblico italiano che sinceramente applaude ogni lungo pezzo eseguito (in media ogni canzone ha una durata nel live di 10 minuti). I Karnataka restituiscono quindi 140 minuti di piacere sonoro, un progressive meno classico di quello di genesiana memoria, più vicino allo stile dei Marillion, con molte e piacevoli incursioni sinfoniche, di indubbia efficacia e grande resa qualitativa.

Hayley Griffiths si trova a suo agio su ogni nota, anche quando la batteria sembra cercare di sovrastarla. La cantante illumina il suo viso con un bel sorriso (con gioia dei fotografi sotto palco), segue la base ritmica e, apparentemente senza il minimo sforzo, esegue perfettamente ogni pezzo. Non che gli altri componenti della band le siano da meno. Jimmy Pallagrosi sembra seriamente intenzionato a verificare la robustezza della batteria che ha a disposizione per la serata, colpendola con quanta più forza possibile e suonando praticamente sempre in piedi, anche lui sempre sorridente.

La serata musicale scorre con una velocità incredibile e si arriva anche troppo rapidamente alla fine. La band annuncia l'ultimo brano "Secrets of Angels", scherzando Pinna dice che la loro musica non viene mai passata dalle radio, ma bisogna dare atto che una canzone dalla durata di 20 minuti è difficile da gestire all'interno di un normale palinsesto. In ogni caso, capiamo per quale motivo la Classic Rock Society britannica li abbia premiati!

Il concerto sarebbe terminato, ma sappiamo che manca ancora qualcosa perché si possa andare a casa (ancora più) soddisfatti. I Karnataka salgono di nuovo sul palco e ci regalano una meravigliosa versione di "Kashmir" dei Led Zeppelin. In totale altri 11 minuti di grande musica. La band saluta nuovamente, ringrazia e viene ringraziata. La serata ora è veramente terminata, c'è spazio per un'ultima birra, per acquistare uno dei cd della band, fare le congratulazioni ai musicisti e - malgrado l'età adulta - fare una foto con loro, rito cui i componenti dei Karnataka non mancano di sottoporsi volentieri.

KARNATAKA
Hayley Griffiths, voce
Ian Jones, basso
Enrico Pinna, chitarra
Cagri Tozluoglu, tastiere
Jimmy Pallagrosi, batteria

SETLIST

Road to Cairo
Poison Ivy
Talk to Me
Fairytale Lies
Moment in Time
Forsaken
Twist of Fate

The Serpent and the Sea
Because of You
Dreamer
Forbidden Dreams
Borderline
Secrets of Angels

Encore: Kashmir

giornalista
Nasco informatico e scontroso decenni fa, da meno anni sono anche giornalista e sempre scontroso. Di recente ho scoperto i social (ma non li ho ancora capiti).
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