Linea 77: Oh! Tour (recensione)

La band torinese, che onestamente conosciamo poco, ha da pochi mesi rilasciato il suo settimo album

Linea 77 in concerto
m&s - Linea 77 in concerto (foto © media & sipario)

È facile aspettarci che nel corso della serata verrà dato spazio - principalmente - a questo ultimo lavoro in studio, riflettiamo sulla strada che ci porta alla "venue" (siamo al cospetto di un gruppo alternative metal ed è quindi doveroso almeno svecchiare il nostro linguaggio). Non siamo, lo ribadiamo, particolarmente ferrati sul genere, apprezziamo molto di più il classic rock fino alla nuova ondata di metal britannico, ma questo non significa che non siamo disponibili ad ascoltare ciò che non conosciamo particolarmente bene, o affatto. Possiamo sempre essere particolarmente e piacevolmente stupiti dalle novità. Il fatto che siano torinesi ci riporta alla mente il concerto dei Subsonica: Istantanee Tour e chissà se le analogie si fermeranno solo al tipo di pubblico, alla presenza di computer, basi e sovrapposizioni di suoni campionati. 

Come avevamo immaginato gli spettatori che sono già saldamente presenti a ridosso del palco sono molto giovani e con la birra in mano d'ordinanza, pochi i bicchieri (si beve direttamente dalla bottiglia), pochissimi gli emblemi caratteristici del mondo metal più classico: le magliette dei tour precedente, esibite come significativa appartenenza. L'apertura della serata è molto variabile, si presentano sul palco gruppi che tra loro hanno poco a che spartire, ma che comunque onorano la serata e che i ragazzi presenti salutano sempre con molto calore. Anche se non sono venuti per loro, almeno cercando di non farlo percepire. Qualche incertezza tecnica di troppo (si verificano spesso sui palchi) e - anche se in ritardo - il concerto degli headliner può iniziare.

Abbiamo fatto i compiti e quindi studiato con attenzione l'album pubblicato a febbraio di quest'anno e che dà anche il titolo al tour. Sperando di non fare troppi errori, ci sembra che di Oh! vengano eseguiti sei pezzi su dieci, quindi nel pieno rispetto di ogni setlist live con un album nuovo da promuovere. Il resto è un andirivieni nella storia musicale della band che i presenti sembrano conoscere perfettamente visto che cantano (urlano) ogni brano che si sussegue. Che non sia il nostro genere preferito è chiaro, ma non possiamo non notare l'alchimia tra chi è sopra e chi è sotto il palco, tutti si stanno divertendo e molto. I Linea 77 sono "pesanti" e non offrono tregua, evidentemente avvezzi a percorrere centinaia di km e di palchi, senza arrestarsi mai.

Uno dei brani che maggiormente ci colpisce è L'involuzione della specie, il testo ti arriva addosso facilmente e più difficilmente riesci a togliertelo di dosso, è un perfetto esempio della rabbia giovanile e dei significati che nasconde, ma nemmeno troppo. La fantasia, "cullata" dalla musica, vola via e i flashback di cronaca nera si susseguono con la stessa velocità con cui i Linea 77 ci buttano addosso tutta la forza della loro protesta artistica. Forse l'unico modo che hanno per affermare che il mondo che stiamo consegnando alle nuove generazioni non è solamente malato, ma destinato a estinguersi presto, se si continua così.

Mi avremmo pensato che un concerto sarebbe diventato una riflessione sociale, ma la musica contiene al proprio interno sfaccettature che è difficile esplorare completamente. Il concerto è finito e ne siamo rimasti soddisfatti, abbiamo fatto una scoperta che non ci saremmo aspettati, ma ci vuole poco: basta accostarsi agli altri senza preconcetti, d'altra parte anche questo messaggio passa nei testi delle band come i Linea 77, peccato che gli "adulti" non li ascoltino.

Linea 77
Nicola "Nitto" Sangermano (voce) - Davide "Dade" Pavanello (voce e sintetizzatore) - Paolo "Chinaski" Pavanello (chitarra) - Christian "Tozzo" Montanarella (batteria) - Paolo Paganelli (chitarra) - Fabio "Maggio" Zompa (basso).

Setlist parziale e non esente da errori
Presentat-Arm! - Il veleno - Absente reo - Evoluzione - La musica è finita - Moka - Divide et impera - Zero - Inno all'odio - L'involuzione della specie - Vertigine - 66 (Diabolus in musica) - Luce - La speranza è una trappola - Il mostro - Fantasma.

giornalista
Nasco informatico e scontroso decenni fa, da meno anni sono anche giornalista e sempre scontroso. Di recente ho scoperto i social (ma non li ho ancora capiti).
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