Agricooltour 2023: Il Giardino dei Ciliegi

Ci troviamo in un'azienda agricola biologica, una fattoria sociale che si estende su un totale di 13 ettari

La fattoria nasce con l'idea di avvicinare le persone ad una agricoltura sana, naturale, in sintonia con l'ambiente circostante. Oltre alla produzione di olio extravergine d'oliva, cereali, ortaggi (tra cui un pregiatissimo peperone rosso) e frutta secondo il metodo dell'agricoltura organica e rigenerativa del suolo, la fattoria propone attività didattiche con le scuole e le famiglie, attività sociali con cooperative e associazioni e attività ricreative come iniziative culturali, degustazioni e corsi.

L'atmosfera che si respira è quella dell'accoglienza genuina di una volta, fatta di semplicità e di sorrisi. Un'accoglienza che teste e mani sapienti hanno saputo reinterpretate per meglio adattarla al visitatore-cittadino di oggi. Una cura particolare è riservata ai piccoli ospiti che scoprono con meraviglia dove nasce e come nasce quello che la loro mamma mette a tavola. La frutta e la verdura non provengono mai dalla busta del supermercato, ma sono il risultato di tanto lavoro, fatica e grande conoscenza del territorio. Un abbinamento divulgativo che porta rispetto alla terra e ai suoi frutti, la vera ricchezza del nostro Paese, nel passato, oggi e nel futuro, se le nuove generazioni ne capiranno l'importanza. Ne è testimonianza diretta questo post che riportiamo integralmente: "I bimbi hanno giocato, esplorato, creato, hanno conosciuto la storia antica, la biodiversità del territorio in cui vivono divertendosi in modo naturale, con materiali naturali".

La ricetta di Fabio Sabatini: salsiccia di pietracatella su crostone di pane e scamorza

Ingredienti: salsiccia di Pietracatella, scamorza molisana, cicoria, semola di grano duro.
Procedimento: bollire la cicoria e trattenere tutta l'acqua di cottura. Fare dell’idrolisi alla farina (mettere tutta la farina in un contenitore ed aggiungere mescolando con delicatezza un 20% di acqua, senza impastare ma girando delicatamente). Coprire con pellicola e far riposare da 10 a 30 minuti. Aggiungere il lievito o la pasta madre, l’acqua della cicoria e impastare fino a formare un impasto non troppo duro, ma non appiccicoso. Farlo riposare a temperatura ambiente, coperto, fino al raddoppio.
Preparare il forno alla temperatura di 175 gradi. Rovesciare l’impasto sopra una teglia o, meglio, su una pietra refrattaria (preriscaldata in forno), stando attenti a non strapparlo. Dopo 20 minuti di cottura abbassare il forno di 15 gradi e cuocere per circa altri 45 minuti (controllare sempre la cottura, senza aprire il forno). Quando è cotto, sfornare e attendere prima di tagliarlo che si sia raffreddato completamente.
Suggerimento: nell'impasto si può aggiungere anche un po' di cicoria frullata: per 1 kg di farina circa 50/70 gr di cicoria frullata mentre si impasta. Tagliare il pane raffreddato, disporre le salsicce sopra il pane e le fette sottili di scamorza, infornare a 170 gradi per qualche minuto o fino a quando la scamorza si sia sciolta e/o appena gratinata.

L'abbinamento del bicchiere di vino curato da Claudio Sarti

Pensando al Molise non può che venirmi immediatamente alla mente il Tintilia del Molise DOC rosato. La recente approvazione della denominazione “Tintilia del Molise” ha creato un importante e giustificato interesse verso un vitigno tipico ed originario di questa regione. Tento un azzardo e lo abbino ad un piatto così "importante" nella sua tipologia "rosato". Ha un aroma tipicamente fruttato, il sapore è secco, ma contestualmente fresco ed armonico.

I suggerimenti salutari a cura di Silvia Volpi

Difficilmente una nutrizionista può inserire nei suoi piani alimentari un piatto così carico, saporito fuori di dubbio, ma anche molto impegnativo per il nostro organismo, già quotidianamente "tentato" da mille e mille alimenti non proprio a calorie controllate (o percepite). Lo chef furbescamente ha inserito il grano duro e la cicoria per smorzare (parzialmente) le nostre obiezioni. Quello che possiamo consigliare è di non abusare mai delle carni rosse, anche se si tratta - come in questo caso - di vere e proprie eccellenze. E' quindi fondamentale, dopo questo poderoso apporto di calorie, fare molto movimento e alcuni giorni di "riposo" alimentare, con consumi di fibre da frutta e verdura. Ricordiamoci sempre che il nostro cervello è in grado di gestire il "no" a piatti troppo sostanziosi, ma dobbiamo essere noi a volerlo.

A questo punto non ci rimane che augurarvi buon appetito e darvi appuntamento al prossimo concerto/piatto/bicchiere di vino, ma non prima di avervi ricordato i contatti della struttura. 

FATTORIA SOCIALE IL GIARDINO DEI CILIEGI
Strada provinciale 98, Montemitro (CB)
info e prenotazioni Maurizio 3471926278
www.facebook.com/fattoriasocialeilgiardinodeiciliegi
www.instagram.com/fattoriailgiardinodeiciliegi

Testata Giornalistica
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