Terza generazione di produttori agricoli, una tipica azienda familiare con il passaggio delle consegne da nonno a figlio e ora ai nipoti. L'azienda agricola, nata negli anni '50, si è sempre più sviluppata, mantenendo alto il rispetto del territorio e la cura di una terra che si dimostra, allo stesso tempo, generosa, ma anche vendicativa nei confronti di chi non riesce a percepirne il corretto valore. Ma non si tratta proprio di questo caso. Grande cura per i prodotti agricoli siciliani, attenzione per l'efficienza e studio scientifico per aumentarne produttività e qualità. Nel Terzo Millennio avviene il passaggio al biologico, come ulteriore tassello di quell'amore che non può non dare i suoi frutti, e la realizzazione di laboratori per la trasformazione e confezionamento dei propri prodotti. Da qui la commercializzazione anche di prodotti da forno, tavola calda e pasticceria.
Ma la vocazione della famiglia Pendolino non è solamente espressa dai cereali, dalle olive, dalle mandorle autoctone di varietà Nivera o dal pregiatissino Nero d'Avola, che comunque già basterebbe, ma si estende anche a recenti iniziative di valorizzazione sociale, connesse ovviamente al mondo dell'agricoltura. La più importante è la realizzazione di un asilo nel bosco, dove l'attività didattica è basata sul rapporto tra il bambino e la natura. Attenzione, salvaguardia delle tipicità del territorio e un corretto approccio alla terra da parte delle prossime generazioni: anche questi sono prodotti di alto valore. Non si potranno gustare nel piatto, ma ce li ritroveremo tutti in futuro.
La ricetta di Fabio Sabatini: pane rosso di grano duro varietà “Perciasacchi”
Ingredienti: farina di grano duro varietà “Perciasacchi”, lievito madre, acqua, sale e passata di pomodoro.
Procedimento: fare dell’idrolisi alla farina (mettere tutta la farina in un contenitore ed aggiungere mescolando con delicatezza un 20% di acqua, senza impastare ma girando delicatamente). Far riposare da 10 a 30 minuti coperta con la pellicola. Aggiungere il lievito madre, l’acqua e impastare. Alla fine aggiungere il sale e la passata di pomodoro. Formare un impasto non troppo duro, ma non appiccicoso. Far riposare a temperatura ambiente, coperto fino al raddoppio dell’impasto. Preparare il forno alla temperatura di 185 gradi. Rovesciare l’impasto sopra una teglia o meglio sopra della pietra refrattaria (preriscaldata in forno) senza strappare l’impasto, infornare e dopo 20 minuti di cottura abbassare la temperatura del forno di 15 gradi, cuocere per circa altri 45 minuti. Fare attenzione alla cottura, senza aprire il forno, se l'impasto cuoce troppo abbassare di qualche grado. Ricordatevi che i forni non cuociono tutti allo stesso modo. Quando il pane è cotto, sfornare e attendere che si sia raffreddato completamente prima di tagliarlo. Suggerimento: è già molto buono così, ma servito con un patè di olive nere è anche meglio.
L'abbinamento del bicchiere di vino curato da Claudio Sarti
Nell’estremo angolo nord-occidentale della provincia di Agrigento, sulla Costa Sud della Sicilia si produce il Santa Margherita del Belice DOC bianco, un vino con caratteristiche organolettiche che ben si sposano con un pane di alto pregio come quello proposto dallo chef. Sprigiona aromaticità ed ha una struttura degna di confrontarsi con questo blend di Inzolia, Catarratto e Grecanico dall’odore intenso, fruttato, caratteristico, secco e con una gradevole persistenza aromatica.
I suggerimenti salutari di Silvia Volpi
Il lettore non si lasci ingannare dalla apparente complessità. Il pane in casa si è sempre fatto ed è una buona e sana abitudine alimentare che andrebbe riscoperta, valorizzata e implementata. Con questo non voglio sicuramente demonizzare i prodotti industriali, ma la panificazione casalinga ha quel fascino e quel sapore che le nuove generazioni rischiano di non conoscere mai. In questo caso si è scelto un ottimo grano duro, una varietà tipicamente siciliana, ricca di minerali e molecole antiossidanti. L'abbinamento con il lievito madre ne arricchisce ulteriormente il valore, perché la lievitazione naturale, combinata ad una ottima farina di base, ci permette di ottenere molti più nutrienti.
A questo punto non ci rimane che augurarvi buon appetito e darvi appuntamento al prossimo concerto/piatto/bicchiere di vino, ma non prima di avervi ricordato i contatti della struttura.
AZIENDA AGRICOLA ROSARIO PENDOLINO
Contrada Agnellaro snc (accanto Agriturismo Principe di Aragona), Aragona (AG)
info e prenotazioni: 327 9552009
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