Nel 1971 i Pink Floyd, in rampa di lancio verso la consacrazione mondiale, sono la prima band a suonare a Pompei. Quel live diventò un leggendario film e un disco live imperdibile, due oggetti di culto che sono tornati, prima al cinema, poi nei negozi di dischi e ora anche in Blu Ray.
Il disco è tornato nei negozi a maggio 2025, per la prima volta come album live completo (Legacy Recording / Sony Music). Nel tempo, infatti, sono uscite varie registrazioni e pillole dell’iconico concerto, ma mai una versione completa ufficiale e mai in Dolby Atmos e vinile, disponibile in versione rimasterizzata su CD, Audio Digitale, in Dolby Atmos e in vinile.
Il film documenta ciò che i Pink Floyd facevano prima di diventare dei giganti delle classifiche su entrambe le sponde dell'Atlantico, dove la loro musica è tuttora celebrata. Ambientato tra le rovine dell'antico anfiteatro romano di Pompei, questo film unico e coinvolgente riprende i Pink Floyd mentre eseguono un concerto intimo e senza pubblico. Girato nell'ottobre del 1971, Pink Floyd At Pompeii è stato il primo concerto dal vivo tenutosi a Pompei e contiene i brani fondamentali “Echoes”, “A Saucerful of Secrets” e “One of These Days”. Le immagini dell'anfiteatro, catturate sia di giorno sia di notte, amplificano la magia della performance. Sono inclusi rari filmati dietro le quinte dell'inizio della lavorazione di The Dark Side of the Moon negli Abbey Road Studios.
Il film è stato meticolosamente restaurato, fotogramma per fotogramma, a partire dal negativo originale da 35 mm, scoperto in cinque barattoli etichettati in modo dubbio negli archivi dei Pink Floyd. Questa svolta epocale ha portato alla luce la stessa pellicola che è passata attraverso le cineprese durante quei giorni afosi tra le rovine di Pompei, più di 50 anni fa. Guidato da Lana Topham, direttore del restauro dei Pink Floyd, il team aveva il compito di preservare l'integrità e la bellezza dell'immagine originale. Il film è stato scansionato in 4K utilizzando tecniche avanzate per garantire la massima nitidezza dei dettagli. I colori sono stati esaltati e ogni fotogramma è stato meticolosamente rivisto e riparato, mantenendo un aspetto naturale e vivido con aggiustamenti minimi della grana.
«Dal 1994 ho cercato le sfuggenti riprese originali di Pink Floyd At Pompeii, quindi il recente ritrovamento del negativo originale da 35 mm del 1972 è stato un momento molto speciale – ha affermato Lana Topham, direttore del restauro dei Pink Floyd – La nuova versione restaurata presenta il primo montaggio completo di 90 minuti, combinando il montaggio sorgente di 60 minuti della performance con i segmenti aggiuntivi del documentario degli Abbey Road Studios di poco successivo».
Il film presenta anche una qualità audio straordinaria, con un nuovo missaggio per le sale di Steven Wilson in 5.1 e Dolby Atmos che esalta la profondità e la chiarezza del film, preservando l'autenticità e lo spirito della versione originale del 1972. L'obiettivo di Wilson era quello di rimanere fedele a come la band avrebbe suonato in quei giorni di caldo torrido del 1971. «Da quando mio padre mi ha fatto il lavaggio del cervello suonando The Dark Side of the Moon a ripetizione, i Pink Floyd sono stati il mio gruppo preferito. Sono i miei “Beatles”, profondamente radicati nel mio DNA musicale – ha dichiarato Wilson – Ho visto per la prima volta Pompei da una copia sgranata in un cinema locale. Mi ha fatto un'impressione incredibile, con la sua musica rock libera ed esplorativa fatta da quattro musicisti che sembravano incarnare la nozione di intellettuale “cool”. È stato un onore remixare la colonna sonora per accompagnare l'incredibile restauro del film di Lana Topham, che sembra essere stato girato ieri».









