Il lunedì fa rima - non baciata, ma poco importa - con poker, e lo fa da 15 anni almeno per quattro amici - Pino, Nicola, Ciccio e Gianni - che dedicano quest'unico momento settimanale al piacere (costoso per Ciccio che è il perdente del quartetto) del gioco e della confidenza tra soli uomini. Purtroppo per loro, la serata nel corso della quale si svolge l'intero racconto non consente la serenità di scale, tris e full, perché immediatamente turbata dall'avvenuto litigio di Nicola (Federico Perrotta) con la moglie, che non smette mai di rimproverargli la scarsa capacità di mantenimento economico. Il nervosismo di Nicola non viene attenuato dalla telefonata ad un'amica a Los Angeles, fatta con il cellulare di Pino (Salvatore Mincione) e quindi causa della disperazione, sicuramente non necessaria, vista la situazione, anche di quest'ultimo.
Fortunatamente arrivano Ciccio (Ferdinando Smaldone) e Gianni (Alessandro Tirocchi) a "rasserenare" gli animi: il primo costantemente "guidato" dalla sua Marta, che lo ha anche costretto a chiudere il conto corrente personale, il secondo perennemente al telefono con Marina, lasciata a casa, con molti sensi di colpa, e gravemente affetta dalle sue "cose", leggi mestruazioni, particolarmente dolorose, fonti di un acuirsi del nervosismo generale di cui proprio non si sentiva il bisogno. Stante questa la situazione non resta che il tavolo verde, con il solito rituale, con Ciccio che perde sistematicamente ogni piatto e che tenta di rifarsi, proponendo match a due giocatori ad una autoctona scopetta. Inutile sottolineare che ogni parola è facile diventi quella sbagliata e che scateni, di conseguenza, l'ennesima discussione tra i quattro amici.
Giocare è praticamente impossibile, occorre trovare una soluzione e scatta l'idea geniale. Considerando che ogni serata più o meno vede sul piatto circa 1.000 euro (in realtà la maggior parte escono dal conto "segreto" di Ciccio), perché non investire la stessa cifra non in carte, ma richiedendo i servigi - molto particolari - di una bella e disponibile "signorina", leggi escort? L'idea piace a tre dei quattro, l'unico che si dissocia è Gianni, anche se non riesce ad abbandonare la casa (è venuto con la macchina di Ciccio). La ricerca telefonica dà finalmente i suoi frutti e - tra l'eccitazione generale - si presenta con un fasciante abito rosso Yvonne (Valentina Olla), una provocante e determinata ragazza che prende immediatamente in mano la situazione e gioca, lei, con i tre uomini, mostrando però un certo interesse per il solo Gianni. Quello che nessuno di loro sa è che il mazziere Yvonne nasconde un segreto (in realtà più di uno) e che consigliamo di scoprire in teatro, noi lo abbiamo fatto vedendo lo spettacolo al Teatro Bianconi di Carbognano.
La commedia della coppia di autori Rosario Galli & Alessandro Capone ha debuttato nel teatralmente lontano 1993, il cast artistico di allora - composto da Pino Ammendola, Vincenzo Crocitti, Gianni Garofalo, Nicola Pistoia e Claudia Koll - ha anche traghettato il testo al cinema, diretti sempre da Alessandro Capone. Il successo al botteghino teatrale italiano, la versione adattata per più paesi (tra cui Gran Bretagna, Polonia, Spagna e Francia) e una permanenza invidiabile sul sipario, con ovviamente una sequenza di attori diversificata negli anni, ha portato gli "Uomini" ad avere la loro "crisi di nervi" anche ai giorni nostri, per l'edizione del "venticinquennale". Se c'è qualche leggerissima datazione nei dialoghi, ma quasi inavvertibile, la commedia ha un ritmo veramente incredibile, da evento sportivo, con il quartetto protagonista convincente, affiatato e divertente, fin dal primo minuto. L'innesto dell'elemento di rottura (la seducente Yvonne) non fa altro che completare il "piatto" teatrale, aggiungendo e non togliendo, anche se il ritmo del racconto - perché abbia più enfasi - deve rallentarsi, affinché la ragazza possa mandare completamente in crisi i suoi improvvisati corteggiatori.
Cinque bravi attori, impegnati in una partita non contro, ma a favore del divertimento degli spettatori, mettono sul tavolato del palcoscenico le loro carte migliori, utilizzando la velocità, l'intesa, la seduzione, la complicità e il grande mestiere: l'unico punto ottenibile da queste carte non può che essere una scala reale alle assi teatrali con la consegna di un jackpot fatto di risate e applausi. Di conseguenza, ci prepariamo piacevolmente ai prossimi venticinque anni (5x5) in scena, con un cast che fisiologicamente andando avanti nel tempo dovrà essere rinnovato, ipotizziamo come succede dagli anni '50 per La trappola per topi di di Agatha Christie. Visti i presupposti non pensiamo si vorrà mettere a breve fine ai "lunedì". Hai visto mai che la crisi poi non possa venire al pubblico?
UOMINI SULL'ORLO DI UNA CRISI DI NERVI
di Galli & Capone
con Federico Perrotta, Alessandro Tirocchi, Salvatore Mincione, Ferdinando Smaldone e Valentina Olla
costumi Valentina Giura
disegno luci Serafino Forno
aiuto regia Giovanni Gazzanni
regia Rosario Galli
produzione UAO Spettacoli
durata 100 minuti, escluso intervallo








