Christo e Jeanne-Claude. Opere nella Collezione Wűrth (recensione)

Inaugurata a gennaio per concludersi a settembre, è in corso la mostra Christo e Jeanne-Claude. Opere nella Collezione Wűrth

Christo e Jeanne-Claude all'Art Forum Wurth
m&s - Christo e Jeanne-Claude all'Art Forum Wurth (foto © Francesco Biganzoli)

Nato dall'intuizione di Reinhold Wűrth, l'Art Forum Wűrth Capena è stato inaugurato il 28 ottobre 2006 ed è il primo spazio espositivo permanente del Gruppo Wűrth in Italia. In questo spazio logistico alle porte di Roma (Capena) trovano ospitalità le tante mostre, frutto della passione per l'arte della famiglia Wurth.

Reinhold Wűrth nasce nel 1935 e comincia l'apprendistato nella ferramenta di famiglia. Alla morte del padre Adolf, con la determinazione e la visione lungimirante di giovane imprenditore, comincia il percorso che farà del Gruppo Wűrth una delle aziende più importanti del suo settore, non solo in Germania, basandosi anche sulla motivazione dei collaboratori e  con una forte etica professionale. Parallelamente allo studio delle tematiche psicologiche nel lavoro, Wűrth comincia, con un'acquarello acquistato a Campione d'Italia, a comporre la collezione d'arte che lo porterà alla creazione dei 14 Art Forum in 10 paesi europei, perché l'imprenditore è “... fermamente convinto che che un contatto vivace, critico e sopratutto attivo con l'arte contribuisca alla corretta interpretazione della cultura aziendale”. La collezione si è andata via via arricchendo fino ad arrivare a parecchie migliaia di opere, suddivise tra pittura, grafica e scultura.

Il legame ventennale che unisce la coppia di artisti Christo e Jeanne-Claude (anche se, purtroppo Jeanne-Claude è scomparsa nel 2009) alla famiglia è stata definita dallo stesso Wűrth "un’amicizia che si è fatta via via più profonda" ed ha fatto sì che nel corso degli anni la collezione si sia arricchita di un consistente nucleo di oggetti, progetti, disegni e collage. La mostra, che si può visitare con ingresso gratuito, è composta da oltre 100 opere.

Nel 1995 lo stesso Museo Würth, che si trova all'interno della sede amministrativa della Adolf Würth GmbH & Co. KG a Künzelsau (Baden-Württemberg), è stato oggetto di "Pavimenti e scale impacchettati e finestre coperte", la più vasta installazione per interni intrapresa da Christo e Jeanne-Claude fino a quel momento. Dai "Barili di petrolio impacchettati", del 1958-59 (muro "immaginario" posizionato a Parigi come provocazione per l'imminente nascita del muro di Berlino), a "Le mura - progetto per mura romane impacchettate" del 1974, a "Le porte", Central Park, New York City del 2005, e "Sopra il fiume", progetto per il fiume Arkansas, Colorado, la mostra presenta il "work in progress" costante del percorso di Christo e della moglie Jeanne-Claude, nati, per uno strano caso, lo stesso giorno dello stesso anno, il 13 giugno 1935.

L'idea dell'impacchettamento degli oggetti venne a Christo, come ha spiegato il curatore della mostra Gianni Mercurio, in giovinezza "... con un gruppo di studenti a Sofia, gli venne affidato il compito di studiare il percorso che l'Orient Express faceva per attraversava la Bulgaria e di rendere il paesaggio di contorno più ordinato agli occhi dei passeggeri. Così attraverso dei sopralluoghi, li dove non si trovava una soluzione, si ricopriva il terreno impacchettandolo”.

Durante l'inaugurazione è stato presentato il documentario di 22 minuti "Christo e Jeanne-Claude meet Wűrth", in cui i due artisti illustrano il percorso dell'impacchettamento del museo Wűrth. Se per il Reichstag una delle motivazioni era il "risvegliare" allo sguardo dei tedeschi (e del mondo) un palazzo simbolo di sofferenza, per il museo l'intenzione è stata quella di cambiare la vivibilità dello spazio espositivo che era fruito dagli stessi dipendenti, facendo "sentire" il cambiamento di rumore e di materia sotto i piedi (anche il pavimento era ricoperto).

Emblematica la testimonianza di un cuoco della mensa della stessa azienda: "Non c'è bisogno di chiedersi che significa ciò che fa Christo. Christo la fa, semplicemente". Ed è questa una delle più logiche spiegazioni critiche dell'arte che abbiamo finora sentito.

CHRISTO AND JEANNE-CLAUDE
Opere nella Collezione Wurth
Works in The Wurth Collection

23.1.2012 - 8.9.2012
Capena, Roma

giornalista
A 25 anni volevo lavorare nel mondo del Teatro. Ora ne scrivo con la stessa passione di allora, facendo molte incursioni nell'arte e meno nella musica.
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