Ciao Gino, le locandine del Maestro Landi raccontano...

Un centinaio di locandine, in esposizione permanente, per raccontare il Maestro Gino Landi (al secolo Luigi Gregori)

una parete di locandine
m&s - una parete di locandine alla BSMT (foto © media & sipario)

Una mostra che racconta, soprattutto, un pezzo di storia del teatro (ma anche del cinema e della televisione) che non si può e non si deve non conoscere. Per gli appassionati di ogni età.

Immaginate la scuola di “Saranno Famosi”, non quella degli immancabili reality show tanto di moda adesso, bensì quella di Fame, il film del 1980 ambientato nell’istituto High School of Performing Arts di New York. Immaginate di trasportare questa immagine in Italia, precisamente a Bologna ed avrete, più o meno, l’idea di cosa possa essere la BSMT - The Bernstein School Of Musical Theater.

Più o meno sottolineiamo, perché al di là della patina cinematografica, le aule di Fame erano americane mentre la BSMT è stata fondata nel 1993 dalla performer canadese Shawna Farrell con lo scopo di preparare nuovi artisti nel canto, nella recitazione e nella danza secondo il modello anglosassone di “Triple Threat Performer”. Nei primi anni di sviluppo, importante è stato il sostegno e la guida da parte della Guildford School of Acting (GSA), rinomata scuola di Londra. 

Questa introduzione è d’obbligo per raccontare a pieno le sensazioni vissute durante l’inaugurazione della mostra “Ciao Gino, le locandine del Maestro Landi raccontano...“ da ora in poi in pianta stabile nel foyer antistante la sala teatrale della scuola grazie alla volontà di Alessandro Caria - estimatore della commedia musicale e del musical italiano, nonché amico del maestro Landi e del figlio Luca Gregori - e di quello dello staff direttivo dell’Istituto che ha visto in questa exhbition una nuova possibilità formativa per i propri allievi. Locandine di teatro, di televisione, di cinema, dagli spettacoli con Macario a quelli lirici, passando per il sodalizio con la ditta Garinei&Giovannini tra cui: Alleluja, brava gente, Rugantino, Ciao, Rudy e Aggiungi un posto a tavola.

Regia, danza (iniziò come ballerino e fu scoperto da Macario) e, soprattutto, coreografia fino ad arrivare a lavorare con Fellini, Rota, Flaiano. Una coregrafia che “raccontava” storie tanto quanto la trama scritta che i performer mettevano in scena perché parte integrante della messa in scena, non un “giustapposto” intermezzo, magari solo funzionale al cambio scena o d’abito.

Questo solo uno dei tanti ricordi, aneddoti, insegnamenti stilistici che si sono avvicendati sul palco durante un pomeriggio di arte e spettacolo presentato per l’occasione da Giampiero Ingrassia, con gli interventi di Gianluca Guidi e parte dei docenti della scuola oltre che amici e collaboratori di Landi, insieme ai Bsmt Singers diretti da Vincenzo Li Causi e Shawna Farrell e accompagnati al pianoforte dal Maestro Maria Galantino. Un medley di esibizioni tratte da Rugantino piuttosto che da Alleluja, con esibizioni di alcuni studenti che, immaginiamo l’ansia, hanno cantato brani tratti da “Aggiungi un posto a tavola” davanti a Gianluca Guidi.

Gag (con il duo Guidi/Ingrassia che non delude mai), ma anche e soprattutto ricordi commoventi, sul palco o attraverso videomessaggi (raccolti da Caria, una vera e propria enciclopedia) come quello di Lorella Cuccarini o Pippo Baudo, che strappano lacrime non solo al figlio di Landi o alla nipote, agli assistenti e agli amici, ma anche al pubblico che poteva solo pensare di “conoscere” l’Artista attraverso il suo lavoro e che con gli aneddoti ha potuto scoprire che tra le righe di una locandina (che Guidi ha invitato a leggere minuziosamente) si celavano impegno, disciplina, rigore, ma anche un divertimento ed un gioco fatto con professionalità, il dualismo sempre presente nell’arte teatrale.

Siamo certi che passare in mezzo a questi tesori della storia del Teatro non possa che essere un ulteriore spunto formativo per dei ragazzi che stanno percorrendo i passi verso il futuro a suon di musica, di canto, di recitazione e che a questo punto manchi solo la possibilità di una videoteca “consultabile” con le registrazioni di tutti questi capolavori, alcune delle quali speriamo esistano! Chissà che Caria oltre che alle locandine non abbia anche queste e non fatichiamo ad ammettere che saremmo tra i primi a trarne vantaggio.
La mostra è visitabile su appuntamento inviando una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Beatrice Ceci

CIAO GINO
LE LOCANDINE DEL MAESTRO LANDI RACCONTANO...
esposizione permanente alla BSMT di Bologna

THE BERNSTEIN SCHOOL OF MUSICAL THEATER
Via Paolo Nanni Costa 12/6

www.bsmt.it

giornalista
A 25 anni volevo lavorare nel mondo del Teatro. Ora ne scrivo con la stessa passione di allora, facendo molte incursioni nell'arte e meno nella musica.
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