Fabrizio De André & PFM: Il concerto ritrovato

Difficilmente questo album riuscirà a scalzare il posto riservato ai due Fabrizio De André in concerto - Arrangiamenti PFM, però...

Fabrizio De Andrè
m&s - Fabrizio De Andrè (foto © Gino Lazzaroni)

Tra il 1979 e il 1980, in un momento particolarmente complesso della sua carriera artistica, l'artista che sarebbe diventato probabilmente la più grande icona cantautoriale italiana decide di affacciarsi al mondo del rock, allontanandosi (appena) dalle sue atmosfere maggiormente intime.
Per fare questo la Premiata Forneria Marconi immette nei due celebri album (disco arancio e disco verde) la propria cifra stilistica, rendendo i capolavori della parola ancora più tali, con tempi e connotazioni marcatamente progressive che perpetueranno la felicissima commistione: basta ascoltare fino alla piena consumazione dei solchi "Amico fragile", dal vol. 1, per rendersene conto. I due dischi non possono mancare nella collezione di ogni ascoltatore, ovviamente e rigorosamente assieme e mai separabili, se non per il breve periodo in cui uno dei due finisce sul giradischi (poi sempre seguito dall'altro).

Difficilmente, ribadiamo, ogni nuova registrazione o ritrovamento successivo potranno - anche sentimentalmente - porsi a quel livello, ma è comunque una piacevole aggiunta che può quindi andare ad arricchire una discografia già importante (13 album in studio e 3 live, fino al 1999), ma che ha sempre lo spazio necessario per ospitare quel qualcosa in più.
Quindi facciamo posto nei nostri scaffali per questo “Fabrizio De André & PFM. Il concerto ritrovato”, pubblicato da Sony Music e disponibile in versione digitale (disco singolo e libretto) e analogica (doppio vinile).

la cover del disco
la cover del disco

Per la prima volta, il concerto del 3 gennaio 1979 al Padiglione C della Fiera di Genova si può ascoltare integralmente e con una qualità mai sentita prima (192kHz/24 bit), grazie a un meticoloso e importante lavoro di restauro e masterizzazione, a cura di Lorenzo Cazzaniga e Paolo Piccardo. Il live riporta alla memoria le suggestioni di un’epoca di grandi trasformazioni sociali e fermenti ideologici, di tantissima energia creativa che proprio nella musica trovò l’espressione più dirompente e innovativa. Ancora più pregnante per chi quella sera c'era e ne ha un ricordo sicuramente indelebile.

Il concerto era stato registrato con tecnica multipista. L’audio era quasi totalmente monofonico ed in alcuni tratti completamente distorto. Dopo una prima operazione di restauro del materiale, sono state ricreate le condizioni di allora, montando un impianto all’interno di un hangar e riproducendo il concerto, generando un fronte sonoro simile all’originale, e registrandolo con microfoni ambientali. Il nuovo file stereofonico creato è stato poi oggetto di diverse trasformazioni per mettere in luce, nei limiti del possibile, quegli elementi che all’interno del mix originale erano stati bilanciati quella volta in modo discutibile per compensare le problematiche ambientali del concerto di allora. Alcuni brani, risultanti completamente distorti nella registrazione originale, hanno subito trattamenti più intensivi di restauro e, nei casi peggiori, si è ricorsi all’estrazione dei singoli strumenti ed al trattamento separato di questi. Successivamente sono stati re-mixati tra loro mantenendo gli equilibri simili al missato originale. Un lavoro minuzioso e importante, pari a quanto fatto per il restauro di un'opera d'arte (perché poi di questo si tratta).

IL CONCERTO RITROVATO (2020)
La canzone di Marinella
Andrea
Maria nella bottega del falegname
Il testamento di Tito
Un giudice
Giugno '73
La guerra di Piero
Amico fragile
Verranno a chiederti del nostro amore
Zirichiltaggia
Rimini
Via del campo
Avventura a Durango
Sally
Bocca di rosa
Volta la carta
Il pescatore

Arrangiamenti PFM

FABRIZIO DE ANDRÉ & PFM
Fabrizio De André, voce e chitarra
Franz Di Cioccio, batteria, percussioni, marimba, crotali
Patrick Djivas, basso
Franco Mussida, chitarra elettrica, chitarre acustiche 6 e 12 corde, voce
Flavio Premoli, tastiere, sintetizzatori, chitarra 12 corde, voce, fisarmonica
Lucio Fabbri, violino, percussioni
Roberto Colombo, tastiere, sintetizzatori, chitarra acustica, voce, percussioni

Testata Giornalistica
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