Baccini canta Baccini, ma anche Tenco (recensione)

Nuovo disco (Archi e frecce) e nuova serie di concerti per lo spigoloso (e coerente) cantautore genovese

Francesco Baccini in concerto
m&s - Francesco Baccini in concerto (foto © media & sipario)

Se andiamo indietro nel tempo dei nostri ricordi (giornalistici e digitali) scopriamo che il primo impatto con Francesco Baccini ha già 12 anni e risale, appunto, ad una chiacchierata in musica in occasione della presentazione dell'album dedicato a Luigi Tenco (Baccini canta Tenco).

"Tenco, Paoli, De Andrè... siamo tutti genovesi ed oltre a essere stati i miei maestri spesso mi hanno detto della somiglianza fisica tra il cantautore... di cui tra l'altro non abbiamo mai visto un concerto, ci avete mai pensato?! e me. Tutti sanno quando è morto Tenco, ma molti non sanno cosa cantava e insieme ad un grande staff abbiamo pensato di omaggiarlo". Queste le parole di allora e non ci sembra possano tanto discostarsi da quelle di oggi, in occasione di un nuovo concerto per un nuovo disco, dedicato a sé stesso (ma non autocelebrativo) e ad una lunghissima carriera, iniziata alla fine degli anni '80 e che lo vede oggi poco più che 60enne con ancora tanta voglia di misurarsi, magari più con il pubblico che con l'industria discografica.

Torniamo a Tenco, si tratta, spiegava Baccini, di un lavoro certosino, che lo aveva portato ad un'indagine minuziosa non solo dell'opera lasciata dal celebre cantautore, ma anche dei risvolti psicologici dello stesso: un uomo, forse, troppo avanti per il tempo che viveva; che scriveva "Ciao amore ciao" con un testo contro la guerra e che doveva cambiare perché non considerato adatto al Festival di Sanremo; un uomo ironico, descritto dagli amici come il più scanzonato e il più ribelle. Canzoni senza tempo che sembrano scritte oggi "... anzi, dopodomani!", dice sorridendo, spiegando come abbia cercato, grazie agli arrangiamenti di Armando Corsi, di non stravolgere quanto lasciato in eredità da Tenco, ma semplicemente di farlo suonare a colori. "Spesso i dischi di Tenco sembrano suonare in bianco e nero, ma solo per la mancanza di tecnologie e il complimento più grande me l'ha fatto la famiglia del cantautore che è venuta a Genova al mio concerto, pagando il biglietto, e mi ha detto che Luigi sarebbe stato orgoglioso di me".

Venendo al proprio repertorio e al concerto del 2023, Francesco Baccini si presenta sul palco accompagnato da Michele Cusato (chitarrista e autore degli arrangiamenti del nuovo lavoro) e da Marta Taddei (violino e componente delle Alter Echo String Quartet, compagine che molto spesso condivide il palco con il cantautore ligure), riservando ovviamente per sé il pianoforte. Il lavoro fatto sul repertorio bacciniano è sicuramente piacevole e acusticamente molto interessante: via ogni sovrastruttura elettrica e ritmica e restituzione quanto più possibile minimalista. Il tutto intervallato da un piacevole intrattenimento di parole con il pubblico, fatto di aneddoti e di ricordi, ma anche di precisazioni nei confronti di un mondo che forse gradisce meno gli artisti meno allineati (e basta dare una sbirciata ai suoi profili social per comprendere meglio quanto stiamo scrivendo).

La serata scorre via in maniera piacevole e abbiamo la conferma che non è necessario stare continuamente in una qualche trasmissione televisiva - in testa abbiamo il suo scivolone attraverso la partecipazione ad un pessimo reality (ma perché ne eistono anche buoni?) - perché il pubblico, probabilmente più adulto (e conseguentemente ancora ben abituato a comprare i dischi) ricordi senza incertezze le parole delle sue canzoni, a partire o ad arrivare (dipende dai punti di vista) di Sotto questo sole, resa ancora più piacevole dal racconto della sua nascita e dell'immediata sentenza di un discografico (questa canzone non avrà mai successo) evidemente poco ferrato nel proprio mestiere.

Al termine del concerto ci rimane la sensazione che Baccini stasera ci ha detto che cosa pensava Tenco e che cosa pensa lui. E di questi tempi, intercettare il pensiero di qualcuno non è poca cosa. Al concerto del 2011 ha assistito (e scritto) Beatrice Ceci, a quello del 2023 Luciano Lattanzi. In entrambe le serate, per fortuna nostra, sul palco c'era lo stesso Francesco Baccini.

giornalista
Nasco informatico e scontroso decenni fa, da meno anni sono anche giornalista e sempre scontroso. Di recente ho scoperto i social (ma non li ho ancora capiti).
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