Ctrl Z - Indietro di una mossa (recensione)

Che cosa succederebbe se incredibilmente e magicamente potessimo sempre "rivedere" le nostre decisioni?

una scena dello spettacolo
m&s - una scena dello spettacolo (foto © media & sipario)

Come cambierebbe la nostra vita se potessimo trasformare quel particolare "sì" in un "no"? O se invece di accettare un contratto a tempo indeterminato potessimo, alla riprova dei fatti, tornare sui nostri passi e trovare il successo, ma come consulenti? O se invece di fare il liceo avessimo scelto una scuola professionale? La nostra vita è costellata di scelte, a volte azzeccate, a volte sbagliate, ma tutte senza possibilità di ripensamento, perché ogni decisione ne fa scaturire a cascata delle altre. Pentimenti e "ah, se avessi..." contraddistinguono la nostra esistenza, anche quella dei decisionisti più caparbi, che mai ammetteranno - soprattutto con sé stessi - di aver preso una decisione sbagliata.

Fortunatamente (ma dipende dai punti di vista) per Clara (Annabella Calabrese) non è così. Da dieci anni vive a Roma, dove cerca affermazione come fotografa di guerra (è probabile che sia cresciuta osservando e sognando sugli scatti iconici di Robert Capa), ma al momento scatta ai matrimoni, dopo una pessima esperienza con battesimi e comunioni. È accompagnata da Jacopo (Andrea Standardi), aspirante - anche lui - documentarista che al momento si accontenta di lavorare sui filmati di una parrocchia. Come tutte le nubili ha una mamma, barese, che la tormenta con le classiche telefonate da genitrice: hai mangiato? Jacopo ha mangiato? state bene? quando torni a Bari? quando vi sposate? quando mi fate un nipotino, che le mie amiche/colleghe ce l'hanno tutte? (non necessariamente in questo ordine, ma queste sono).

In soccorso di Clara arriva "Pinuccio", il suo più fedele alleato, che non l'ha mai tradita. Non è una persona, ma il suo vecchio, anzi vecchissimo computer (ha 10 anni), chiamato a fare uno sforzo al di sopra delle possibilità del suo processore: ritoccare "pesantemente" le foto della sua ultima esigente cliente, Michela Swanstagger (Anna Lisa Amodio), trasformandola in una sorta di incrocio "tra Valeria Marini e Donatella Versace". L'etica di Clara dovrebbe impedirle uno scempio simile (anche il buon gusto), ma l'affitto si deve pagare e la ragazza si mette al lavoro.

Tra un "gonfia" qui, "cancella ruga" lì e "allunga gambe" di sotto succede quello che non sarebbe mai dovuto succedere: il malcapitato Pinuccio riceve un getto imprevisto di vino (di Castel del Monte, prodotto dallo zio Vito) sulla tastiera, il liquido ovviamente penetra all'interno e il danno sembra irreversibile, se non fosse che da lì a poco l'anziano computer prenderà vita, utilizzando il suo processore vocale per esprimersi in maniera intellegibile, ma soprattutto permetterà a Clara di tornare sempre sui suoi passi, semplicemente premendo Ctrl + Z (Annulla) e questo dopo aver appena detto di "sì" alla richiesta di matrimonio di Jacopo e che Maria (Giovanna Cappuccio), l'amica del cuore, è stata appena lasciata dal suo innamoratissimo fidanzato.

Lo sgomento è ovviamente completo, ma ben presto Clara si troverà a dover fare i conti con l'annullamento delle proprie scelte, con un ritorno sui propri passi che avrebbe fatto invidia a H.G. Wells e il suo La macchina del tempo (celebre romanzo del 1895 e bellissimo film con Rod Taylor per la regia di George Pal nel 1960), anche se limitato ad un Ctrl + Z per volta e saltelli nel multiverso che Wells non aveva ancora teorizzato.

La commedia si costruisce con efficacia nei suoi primi 30 minuti, mettendo al centro del divertimento di chi guarda le tante disavventure della protagonista, per la quale non si può non provare affetto e considerazione da subito. Con l'ingresso in scena (e in voce) del pc la vita di Clara si complica ulteriormente, ma oramai la sua strada è tracciata, anche se di fronte a sé ha mille e mille scelte diverse da compiere, con conseguenze sempre più complicate e complesse da seguire.

Un testo ben orchestrato e calibrato, anche se una leggera asciugatura di qualche minuto gioverebbe alla velocità complessiva. Quattro interpreti bravi nel dare corpo all'irreale che diventa reale e che ognuno di noi, almeno una volta nella vita, ha desiderato potesse accadere. Raccomandiamo in ogni caso attenzione: anche i computer prima o poi si stancano di aiutarci e si spengono, più o meno definitivamente. O possono prendere i virus, dipende dall'uso - sconsiderato o meno - che ne facciamo.

CTRL Z – INDIETRO DI UNA MOSSA
di Annabella Calabrese e Daniele Esposito
con Annabella Calabrese, Andrea Standardi, Giovanna Cappuccio
e con Anna Lisa Amodio
scenografia Daniele Esposito
costumi Annabella Calabrese
regia Annabella Calabrese e Daniele Esposito
aiuto regia Giovanna Cappuccio
assistente alla regia Elisa Angelelli
disegno luci Enrico Marcacci
ufficio stampa Maresa Palmacci
produzione Le Chat Noir
riconoscimenti Premio Teatro de' Servi al Roma Comic Off 2019
si ringrazia PescePazzo
durata due atti di circa 100 minuti, escluso intervallo

giornalista
Nasco informatico e scontroso decenni fa, da meno anni sono anche giornalista e sempre scontroso. Di recente ho scoperto i social (ma non li ho ancora capiti).
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