That's Amore (recensione)

Il "meno conosciuto tra i più conosciuti" protagonisti del teatro leggero italiano è sempre in tournée con "That's Amore"

Manuela (Ramona Gargano) e Gino
m&s - Manuela (Ramona Gargano) e Gino (foto © media & sipario)

When a moon hits your eye like a big pizza pie / That's amore / When the world seems to shine like you've had too much wine / That's amore / Bells will ring ting-a-ling-a-ling, ting-a-ling-a-ling / And you'll sing "Vita bella" / Hearts will play tippy-tippy-tay, tippy-tippy-tay / Like a gay tarantella, da That's Amore (1952) brano di Harry Warren e Jack Brooks.

Ma che fortuna / la mia vita che fortuna / sono un giovane / che sa quello che fa / Ho proprio tutto e non mi manca / un bel niente e questa qua / è la mia vita che fortuna / eccola qua, da That's Amore (2014), commedia musicale di Marco Cavallaro con musiche di Piero Di Blasio

E' lo stesso autore/attore della commedia a sostenere che la canzone, cantata da Dean Martin nel 1953 e poi ripresa da altri interpreti (vedi Doris Day), non c'entri nulla (o quasi) con quanto accade nella pièce da lui stesso diretta. Eppure, avendolo già applaudito nell'esilarante tentativo di sopravvivere ad un matrimonio, non possiamo fare a meno di evidenziare come l'artista siciliano si (ri)confermi un autore brillante, dalla penna intinta nelle sfumature della garbate commedie cinematografiche americane degli anni '50 e '60, ma anche in quelle teatrali dei grandi maestri Garinei & Giovannini, inserendo sul suo palco contaminazioni (anche attoriali) che vanno da Gig Young a Walter Chiari. Senza dimenticare aggiornamenti di battute che riguardano la contemporaneità italiana (vedi il reddito di cittadinanza).

Sempre parlando di contaminazioni (con le dovute distanze) questa commedia potrebbe anche intitolarsi "Tre cuori in affitto", come il telefilm del 1977 della ABC: Gino (Marco Cavallaro), Manuela (Claudia Ferri/Ramona Gargano) e Marcelo (Marco Maria Della Vecchia) si ritrovano ad aver affittato lo stesso appartamento, ognuno "all'insaputa" degli altri. Peccato che il "gradevole bilocale con angolo cottura, finemente arredato, dotato di tutti i confort" sia al 15° piano, ovviamente senza ascensore, ma con una "deliziosa vista panoramica" per compensare l'affanno della salita.

Il loro cuore è invece appena stato "sfrattato" dai precedenti "proprietari": Gino, che tra l'altro soffre di narcolessia - un escamotage intelligente per far nascere anche nello spettatore più rigido la risata - è appena stato lasciato. Manuela, giovane attrice alla ricerca della sua grande occasione, ha appena lasciato, ma è stata "ingiustamente" (secondo lei) cacciata di casa. Marcelo... Marcelo è un fascinoso "hombre encantador" che si esprime usando le strofe delle canzoni di Julio Iglesias!

Di faticoso comune accordo - è sabato pomeriggio - i tre mal assortiti decidono di rimandare al lunedì la discussione con l'agenzia immobiliare, che comunque hanno provato a contattare telefonicamente (veramente spassosa la telefonata che il povero Gino prova a fare sulla particolare "gestione" dei numeri di Manuela). Non resta loro che adattarsi e dividersi il minuscolo spazio, cercando di assolvere anche ai propri impegni personali. L'asse del racconto si sposta quindi sull'ansiosa - e preda di pillore - Manuela che ha il provino della vita da sostenere, ma si ritrova - improvvisamente - con la mancanza della sua spalla maschile, l'ennesimo tradimento, e... non vi diciamo altro, se non di andare a teatro a divertirvi con i tre protagonisti. Magari potreste assistere e festeggiare con il cast la replica n. 200! E non manca ancora molto!

Una commedia musicale, ma non un musical, come ha più volte puntualizzato il suo autore, in cui si fa sfoggio di doti "canterine", confermando e ribadendo la percezione che ci si è fatta da tempo, di trovarci davanti ad artisti a tutto tondo, in grado veramente di adattarsi con facilità ad ogni esigenza scenica. Manca solo un copione drammatico, ma è facile che prima o poi succederà. D'altra parte chi sa far ridere, sa anche come far piangere (o almeno commuovere).

La pièce si incanala perfettamente nel percorso al quale il suo autore ci ha già abituato: entrate ed uscite ben studiate che danno il ritmo all'intera narrazione, l'ottimo affiatamento tra gli attori, che tradisce le numerose repliche andate in scena (e il lavorare sempre assieme anche in altri spettacoli), e, aspetto non trascurabile, i ruoli perfettamente adattabili agli interpreti. Una menzione speciale, infine, per Marco Maria Della Vecchia: il suo fisic du role, unito alla verve e all'irresistibile parlata per versi "iglesiani" (frutto della scrittura) sono stati quel pizzico di divertimento in più che non mancava, ma che sicuramente completa.

THAT'S AMORE
una commedia musicale di Marco Cavallaro
con Marco Cavallaro e Ramona Gargano/Claudia Ferri
e con la partecipazione di Marco Maria Della Vecchia
musiche originali Piero Di Blasio
regia Marco Cavallaro
scene Federico Marchese
costumi M.M.D.V.
arrangiamenti Primiano Di Biase
durata circa 2 ore

giornalista
A 25 anni volevo lavorare nel mondo del Teatro. Ora ne scrivo con la stessa passione di allora, facendo molte incursioni nell'arte e meno nella musica.
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