Fino a quando in una coppia c'è armonia e amore tutto va bene, ma quando Deborah (molto citata, ma mai apparsa in scena) decide di lasciare Max Topazio (Tiko Rossi Vauro), ecco che tutti i castelli sentimentali finora costruiti franano improvvisamente, gettando il povero ex in una profonda crisi emotiva e professionale. Non gli resta che rifugiarsi, da eremita, nella casa di montagna di Ovindoli (in Abruzzo, a circa 130 km da Roma), dove osservare la foto che li ritrae come una coppia un tempo felice e piangersi addosso, nella speranza - vana? - che lei torni, prima o poi, sui suoi passi, ovviamente pentita dell'insano gesto.
Max è anche il 50% di una coppia di scrittori di romanzi gialli, sotto contratto di una bislacca casa editrice romana, la Giallo Rosso Editore, una astrusa combinazione di temi polizieschi con il cibo, anche se siamo lontani anni luce dalle raffinate atmosfere newyorkesi di Nero Wolfe. L'eccessivamente ciarliero editore Mandolesi (Antonio Stregapede), aiutato dall'addetto stampa Graziani (Alessandro Frittella), deve in qualsiasi maniera risolvere la crisi creativa dell'autore, perché il prossimo romanzo gli venga consegnato al più presto. L'unica soluzione è coinvolgere l'altro componente della coppia di scrittori, Carlo Rubino (Giancarlo Porcari), felicemente fidanzato, almeno inizialmente, con Laura (altro personaggio citato, ma mai in scena), la sorella di Deborah. Ma mettere quattro uomini a risolvere beghe d'amore non è mai la soluzione giusta, almeno in teatro. Va anche peggio quando entra "non in scena" un terzo personaggio femminile, Gina, la fidanzata quacchera dell'editore.
Il tema portante dell'abbandono e delle sue immediate conseguenze è stato già trattato, forse nella migliore della maniera possibile, da Enrico Ruggeri con "I dubbi dell'amore", canzone scritta per Fiorella Mannoia, in questo caso specifico, invece, Massimiliano Bruno e Sergio Zecca hanno invece preferito concentrarsi sui soli aspetti maschili, non mettendo in scena "fisicamente" i due personaggi femminili (le sorelle Laura e Deborah e la misteriosa Gina), preferendo quindi mantenere l'attenzione solo sulla "tegola" che cade sulla testa dei due malcapitati scrittori, dell'addetto stampa e dell'editore, inserendo lievi omaggi alla cinematografia di Woody Allen (tra i più grandi analizzatori del comportamento umano), alla lettera di Totò e Peppino alla Malafemmena, ma anche a Star Trek e al Nick Carter di Bonvi e Guido De Maria.
La struttura del racconto si dipana quindi sulle attese di un possibile ed auspicato ritorno di chi ha deciso l'abbandono, sulla grande malinconia del sentirsi improvvisamente da soli, sulla rabbia (molta) e sulla reazione (poca e a volte scomposta), ma mai sulla riflessione su cosa si abbia sbagliato, di quali siano stati i segnali - inascoltati - della crisi, di quali siano state le mancanze che, normalmente, le donne notano perfettamente, ma non fanno mai notare, "limitandosi" a registrarle in forma permanente nell'hard disk del rancore, disponibile al richiamo in memoria immediata anche a distanza di anni e sempre in tempo reale.
Il testo, nato in un lontano passato e poi più volte aggiornato, si limita a consegnare pillole di comportamento che i quattro personaggi fanno propri, a volte in maniera più convincente (la riflessione dietro la canna da pesca di Giancarlo Porcari), a volte in forma più confusa (la serata di Capodanno). Quello che ne viene fuori è comunque un punto di vista troppo parziale delle vicissitudini sentimentali, anche se vengono poste - volutamente - in forma di commedia leggera. E quando gli uomini si rendono conto dei propri errori - "Ho amato chi non dovevo amare e tradito chi non dovevo tradire" - c'è e ci sarà sempre lo spazio per commettere un successivo errore sentimentale, ovviamente a discapito dalla metà del cielo più debole. Le tante Deborah e Laura sono avvisate, ma tanto ne sono già da tempo consapevoli.
RESTIAMO AMICI LO DICI A TUA SORELLA
di Massimiliano Bruno e Sergio Zecca
con Tiko Rossi Vairo, Giancarlo Porcari,
Alessandro Frittella, Antonio Stregapede
scene Bombardoni & Co
luci Gian Marco Cacciani
aiuto regia Anna Lina Tamisari
regia Sergio Zecca
produzione Jonglar









