Debutto con applausi per "Quello che resta", esordio di scena del Lemon Theatre, un giovane collettivo artistico dotato di buone capacità, molta esperienza e "ancora" entusiasmo, malgrado tutte le difficoltà attuali (e non ci riferiamo solo al Covid).
Tre amici come ce ne sono tanti in ogni piccolo centro o grande città, i nostri sono cresciuti a Roma, con la scuola a fare da collante e un rapporto solido fatto di condivisioni, spesso semplici come un bicchiere di vino da quattro soldi, ma non per questo meno intensi, oppure di concerti pop (siamo negli anni '90) da cantare dal prato rigorosamente tutti assieme e serate che si "devono" concludere quando oramai albeggia: mai andare a letto prima delle quattro, si rischia di sprecare del tempo prezioso.
Tra i tre Antonello (Federico Capponi) è quello che sembra avere capito meglio quanto la vita sia troppo breve per non essere vissuta sempre con la massima intensità. E' sempre lui a trascinare con facilità Silvano (Daniele Trombetti), elettricista innamorato perdutamente di Linda (Francesca Bellucci), unico elemento femminile del "terzetto + una", ed Enrico (Daniele Locci), grafico con i piedi eccessivamente per terra, ma elemento scatenante - proprio perché in contrasto totale - della voglia di vita spericolata (cit.) di Antonello, con questa sua ansia che, purtroppo, ne prefigurerà la scomparsa.
Quando Antonello muore il terzetto è sciolto da tempo, Silvano è stato lasciato da Linda dopo otto anni assieme e non perdona e non perdonerà mai Enrico che gli ha portato la ragazza. I due ex amici non avrebbero bisogno di rivedersi, se non fosse che Antonello ha espressamente richiesto che i due - assieme - ne disperdano le ceneri nel Lago di Stettino, al confine tra Germania e Polonia, così da poter finalmente assistere all'aurora boreale. Geograficamente ha poca importanza se sia possibile, l'importante è consegnare l'ultimo gesto ad una amicizia che non può cancellarsi così. E' difficile convincere Silvano a partecipare al viaggio, sono circa 1700 km da fare in macchina alternandosi alla guida, ma è ancora più difficile rimanere per così tanto tempo in un luogo così raccolto assieme a "quella" che una volta era l'amore della sua vita e vedere accanto a lei "quello" che una volta era il suo migliore amico. E' naturale che Silvano a Bologna abbandoni la coppia. E visto che le disgrazie decidono sempre di sommarsi tra di loro, una volta arrivati in Svizzera entra in scena Manuela (Beatrice De Luigi), con una pistola in mano. Una bella ragazza veneta che riuscirà a rendere il tutto ancora più difficile. Ed è solo il primo atto!
Evitiamo di proseguire con il racconto, perché come andiamo ripetendo da anni, il teatro va visto in teatro, in questo caso ancora più convintamente. Perché il testo è fresco, piacevolmente spiazzante, ben recitato e calibrato sulle corde dei cinque interpreti, affiatati come difficilmente si riesce a vedere ad un debutto. Annunciato come una commedia, il lavoro scritto da Daniele Locci e Daniele Trombetti, con quest'ultimo anche regista, scorre velocemente davanti ai nostri occhi, come i km autostradali e l'ascolto dell'autoradio che trasmette una drammaturgia musicale perfettamente in linea con la fine degli anni '90. Si va dall'apertura adolescenziale di Britney Spears, per continare con Ligabue ("una carriera costruita su tre accordi"), Alex Britti, Max Pezzali, i Lunapop di Cremonini, i Gazosa: colonne sonore portanti di un'intera generazione che evidentemente non si era voluta ispirare all'epoca d'oro rock dei propri genitori.
"Quello che" maggiormente "resta" è la mano leggera con cui la storia viene raccontata, dando ad ogni "tema" il suo giusto spazio, senza mai esagerare, né dal lato più comico, né da quello più sentimentale o sociale. Si forniscono piccoli spunti allo spettatore che poi sarà libero di farne quello che vuole: portarli con sé o lasciarli sulla sedia per chi verrà la sera dopo ed occuperà quella stessa poltroncina. Il collettivo Lemon Theatre ci ha convinto con i suo entusiasmo, passione e intelligenza, doti comuni di chi pratica questa forma artistica, e ci ha dato un buon motivo, un altro, per tornare a teatro e per continuare a farlo.
QUELLO CHE RESTA
di Locci & Trombetti
regia Daniele Trombetti
con Daniele Trombetti, Daniele Locci, Francesca Anna Bellucci, Beatrice de Luigi, Federico Capponi
coreografie Arianna Giancola
scenografia Ambramà
aiuto regia Elena Fiorenza
durata 80 minuti circa








