Shine Pink Floyd Moon (recensione)

Torna l'opera rock di Micha van Hoecke. Feat Compagnia Daniele Cipriani e Pink Floyd Legend

i ringraziamenti al Teatro Olimpico di Roma (marzo 2020)
m&s - i ringraziamenti al Teatro Olimpico di Roma (marzo 2020)

Va in scena e in musica un ambizioso connubio tra suono e movimento. A trovare posto sul palco i Pink Floyd Legend, una delle migliori espressioni italiane dell'affetto mondiale per il quartetto britannico e i ballerini della Compagnia Daniele Cipriani, coordinati in un progetto fortemente voluto da Micha van Hoecke, regista e coreografo. Ci sono tutte le caratteristiche artistiche perché si possa assistere ad un grande show, evocativo di quello del 1973, firmato - allora - da Roland Petit. Mancheranno, perché non replicabili le atmosfere originali, raccontate pochi giorni prima in un'affollata conferenza stampa, e gli aneddoti (partitelle di calcio improvvisate con gli stessi Pink Floyd in campo) che comunque apparterranno ai ricordi personali di chi ha avuto la fortuna (anche anagrafica) di essere presente.  

Band schierata in secondo piano per lasciare quanto più spazio possibile al corpo di ballo, chiamato a dare corpo alle fantasie visive del regista e a rendere in carne le sensazioni evocate dalle partiture, partendo dai concetti suscitati da "Wish You Were Here", l'album dedicato all'oramai definitivamente perduto Syd Barrett, con una sua doppia interpretazione: quella di Denys Ganio, già étoile del Balletto di Marsiglia, e quella contemporanea - ovviamente molto più fisica - di Mattia Tortora. Su tutto poi si staglia la musica, capace da sola di riempire la scena e rendere alcuni quadri, per quanto pregevoli, difficili da seguire, perché sovrapposti a quanto si ascolta. Siamo così inondati da sensazioni che dobbiamo, purtroppo, operare una scelta: o guardare o ascoltare, ed entrambe meritano tutta la nostra massima attenzione e concentrazione. Shine - è il nostro suggerimento a chi assisterà dopo aver letto questa nota - va pertanto visto almeno 2 volte, scegliendo prima di accomodarsi in sala se seguire l'aspetto visivo o quello uditivo. Storia o Musica?

"È la mia autobiografia che racconta anche la vita di ogni uomo, la storia delle nostre vite che procedono a cicli, con un movimento circolare come quello della musica e della danza delle stelle, della rotazione della luna: un moto scandito da un continuo processo di nascita-morte-rinascita. La vita non è altro che la stoffa dei sogni di cui scriveva Shakespeare, una stoffa che viene continuamente ordita, tramata, disfatta e ritessuta".

E le partiture dei Pink Floyd sono tutto questo, potrebbe essere il semplicistico quanto inutile nostro commento. Espresso solo per significare quanto ogni singolo suono prodotto sia così fondamentale, lo sia stato nel passato e lo sia ancora oggi (specialmente quando affidato ad una compagine così esperta come quella guidata da Fabio Castaldi). Probabilmente lo sarà ancora nel futuro, almeno fino a quando avremo il piacere di poter far suonare un vinile su di un giradischi, chiudere gli occhi e sovrapporre alle loro sensazioni le nostre.

SETLIST
Shine On You Crazy Diamond (I-V)
One Of These Days
Wish You Were Here
Welcome To The Machine
Us And Them
Comfortably Numb
Mother
Keep Talking
Marooned
The Happiest Days Of Our Lives
Another Brick In The Wall
Nobody Home
The Great Gig In The Sky
Shine You Crazy Diamond (VI-IX)

PINK FLOYD LEGEND
Fabio Castaldi (basso e voce)
Alessandro Errichetti (chitarra e voce)
Simone Temporali (tastiere e voce)
Emanuele Esposito (batteria)
Paolo Angioi (chitarra acustica, chitarra elettrica e 12 corde, basso e voce)
con Michele Leiss (sassofono)
con Martina Pelosi, Sonia Russino, Giorgia Zaccagni (cori)
con Andrea Arnese (screen footage & audio effects)

SHINE PINK FLOYD MOON
opera rock con coreografia e regia di Micha van Hoecke
direzione musicale Fabio Castaldi
maître de ballet Stefania Di Cosmo
assistenti al coreografo Miki Matusse e Stefania Di Cosmo
con I solisti e corpo di ballo Compagnia Daniele Cipriani
produzione Daniele Cipriani Entertainment e Menti Associate di Gilda Petronelli,
in coproduzione con Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi
durata musicale circa 80 minuti

AGGIORNAMENTO
Dopo la scomparsa di Micha van Hoecke (22.07.1944 - 07.08.2021) lo spettacolo è stato ripreso, inserendo Raffaele Paganini nel ruolo di Syd Barrett. La sua dichiarazione diffusa alla stampa: “Il mio non è un ritorno in palcoscenico, ma un ritorno a sorridere. Un giorno Daniele Cipriani mi telefona per propormi di subentrare a Denys Ganio nella ripresa di SHINE Pink Floyd Moon. La mia risposta non poteva che essere «SÌ!!!», con un grido che partiva dal profondo dell’anima come quello della vocalist in The Great Gig in the Sky! (Clare Torry, ndr) Perché, pur essendo un ballerino classico abbeverato alla fonte di Ciaikovsky e degli altri grandi compositori, faccio parte di quella generazione che respirava ancora nell’aria le canzoni dei Pink Floyd. Per non parlare della mia grandissima amicizia sia con Micha van Hoecke, sia con Denys Ganio, entrambi artisti al cui fianco ho lavorato per anni. Insomma, il ruolo di Syd mi calza in maniera stupefacente: era scritto nelle stelle che dovessi un giorno interpretare SHINE Pink Floyd Moon”.

giornalista
Nasco informatico e scontroso decenni fa, da meno anni sono anche giornalista e sempre scontroso. Di recente ho scoperto i social (ma non li ho ancora capiti).
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