Giulietta e Romeo 20th Anniversary

Nuovamente in scena la versione del balletto del coreografo e regista Fabrizio Monteverde

immagine di un corpo di ballo
m&s - Giulietta e Romeo (fotografato al Teatro Unione di Viterbo)

Nel corso degli ultimi vent’anni lo spettacolo si è rivelato una delle produzioni di maggior successo nel repertorio del Balletto di Roma, con un record di recite effettuate e presenza di pubblico: con 350 repliche in Italia e nel mondo e 200.000 spettatori è lo spettacolo di danza italiano più applaudito di sempre.

Il Giulietta e Romeo della nella stagione teatrale 2022/2023 è stato riallestito per festeggiarne il ventesimo anniversario con la Compagnia del Balletto di Roma. In scena i danzatori della Compagnia del Balletto di Roma, nuovi interpreti di una storia eterna e immagine ideale di una giovinezza sospesa nel tempo. Tra loro, la giovanissima Carola Puddu, nel ruolo di Giulietta, accanto a Paolo Barbonaglia nel ruolo di Romeo, ruoli principali ricoperti negli anni da protagonisti d’eccezione come Monica Perego e Raffaele Paganini nella prima edizione del 2002 che debuttò al Teatro Sistina di Roma, Kledi Kadiu con Claudia Vecchi, Azzurra Schena e Luca Pannacci, interpreti fantastici in altrettante produzioni della Compagnia.

A guidare tutti la sapiente esperienza del coreografo e regista Fabrizio Monteverde, unanimemente considerato uno dei migliori rappresentanti della coreografia italiana degli ultimi trent’anni; unico nel segno registico e drammaturgico, è stato autore di riletture e capovolgimenti di grandi classici della letteratura teatrale (Otello, La Tempesta, Tre sorelle), mentre per il Balletto di Roma ha realizzato numerosi altri balletti a serata intera – Cenerentola (2006), Bolero (2007), Otello (2009), Il Lago dei Cigni, ovvero Il Canto (2014), Io, Don Chisciotte (2019) – trovando nel racconto l’origine e il completamento della propria ispirazione. Tra visioni cinematografiche e nodi psicoanalitici, Monteverde ha dato vita negli anni a un proprio caratteristico linguaggio coreografico, stilisticamente ed esteticamente dirompente, che ancora oggi continua ad attrarre nuovi sguardi e interpretazioni. 

Nel suo Giulietta e Romeo, la Verona degli amanti infelici di Shakespeare si trasforma in un Sud buio e polveroso, reduce da una guerra e alle soglie di una rivoluzione: un muro decrepito mantiene il ricordo di un conflitto mondiale che ha azzerato morale e sentimento, e – risuonando quanto mai attuale – annuncia, oltre le macerie, un futuro di rinascita e ricostruzione. Nell’Italia contraddittoria del secondo dopoguerra, immobile e fremente, provinciale e inquieta, Giulietta è protagonista e vittima di una ribellione giovanile e folle, in fuga da una condizione femminile imposta e suicida di un amore inammissibile; Romeo, silenziosamente appassionato e incoscientemente sognatore, è martire della propria fede d’amore innocente. Tra loro, le madri Capuleti e Montecchi, padrone ossessive e compiaciute di una trama resa ancor più tragica dall’intenzionalità dell’odio e dall’istigazione alla vendetta.

Con una riscrittura drammaturgica, un’originale scrittura percorsa dai fotogrammi inquieti del cinema neorealista, sciolta da catene storiche e autonoma nell’introspezione dei personaggi, l’opera di Fabrizio Monteverde denuda la trama shakespeariana e ne espone il sentimento cinico e rabbioso, così vicino al suo stesso impeto coreografico. Ne nasce una narrazione essenziale ma appassionata, lirica e crudele, che, come il cerchio eterno della vita, continuamente risorge dal proprio finale all’alba di un nuovo sentimento d’amore.

Luciano Carratoni
presenta
BALLETTO DI ROMA
direzione artistica Francesca Magnini
in
GIULIETTA E ROMEO
20th Anniversary 2002-2022
balletto in due atti
liberamente ispirato alla tragedia di William Shakespeare 
con Carola Puddu (Giulietta) e Paolo Barbonaglia (Romeo)
musica Sergej Prokof'ev 
scene Fabrizio Monteverde 
costumi Eve Kohler
light design Emanuele De Maria
coreografia e regia Fabrizio Monteverde
Il progetto è sostenuto dal MiC Direzione Generale Spettacolo e dalla Regione Lazio con il Fondo Unico 2022 sullo Spettacolo dal Vivo

Testata Giornalistica
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