Sali o scendo? (recensione)

Una divertente commedia da condominio senza partiere con il citofono come spartiacque sentimentale

Attilio e Serena
m&s - Danilo De Santis è Attilio, Roberta Mastromichele è Serena (foto © media & sipario)

Roma, sera, totale mancanza di traffico e strade praticamente vuote. Attenzione: non ci troviamo di fronte a un racconto catastrofico o alla drammatica cronace dei due anni più duri del Covid, molto più semplicemente è la sera di un derby Roma-Lazio, o il contrario, ma invertendo la sequenza delle squadre, l'arena sportiva e il risultato non cambiano. In più di 70.000 sono allo Stadio Olimpico, tutti gli altri sono incollati davanti ai televisori. 

Di conseguenza Attilio (Danilo De Santis) è arrivato con largo anticipo in città dai Castelli Romani e si appresta a citofonare al campanello di Sofia Maracchioni (Chiara Canitano). È il loro primo appuntamento e l’uomo pensa di aver trovato - finalmente - la donna della sua vita, la futura madre dei suoi figli, colei con cui costruire un solido futuro. Troppa fretta? E per quale motivo? Attilio è stato immediatamente attratto dai comportamenti di Sofia, così diversa, perché volutamente in disparte e silenziosa, in una serata di grande confusione. Ecce Bombo continua a fare proseliti? Non lo sapremo, se non alla fine.

La pièce potrebbe concludersi da lì a pochi minuti: lui suona, lei scende, primo bacio accennato e via verso il meticoloso programma organizzato nei minimi dettagli da Attilio, al termine del quale si ritorna a casa di lei (che vive sola), un primo bacio appassionato, la dichiarazione di Attilio e tutti vissero felici e contenti. Magari nello stesso appartamento. Ma sai che noia!

Per frenare immediatamente gli sbadigli degli spettatori e la conseguente domanda, e ora che facciamo? andiamo a bere qualcosa o al ristorante?, ci si mettono due imprevisti, che scombinano totalmente i piani dello stratega, aspirante conquistatore. Il primo è l'eccessiva presenza di Maracchioni tra i campanelli del condominio 36A, sono i genitori e i nonni della ragazza (entrambi i nuclei familiari sono spassosi e allo stesso tempo forieri di involontarie informazioni su Sofia, ovviamente ignorate da Attilio), i tre campanelli sono in sequenza uno dopo l'altro; la seconda, molto più devastante, è costituita da Serena (Roberta Mastromichele), piangente, perché si è lasciata con il fidanzato, e disperatamente alla ricerca di aiuto. In strada, purtroppo per lui, c'è solo Attilio.

In fin dei conti Serena - con l'aspetto di un panda, a causa del trucco sciolto dalle lacrime - non ha che un'unica richiesta: Attilio deve suonare il campanello del suo ex Paolo (Pietro Scornavacchi), un irascibile tifoso laziale (ma la fede calcistica e la difficoltà a gestire la rabbia li scopriremo dopo). Parlando con Paolo, che sicuramente è a casa con i sui amici a vedere la partita, Serena è sicura di riuscire a capire se lui la ama ancora o se ha già voltato pagina sentimentalmente. Per complicare ulteriormente l'affollata presenza sotto il condominio del civico 36A arriva anche Tiziana (Eleonora D’Achille), avvenente ragazza in tubino nero e tacco 15, sofferente di un disturbo della personalità, perché evidentemente una persona "normale" qui sotto non ci passa mai.

A questo punto, per sapere come prosegue (perché ci sono ancora molte pagine sul copione di questa divertente commedia), se Attilio asseconderà i desideri della fastidiosa Serena, o se la lascerà sola ad arrovelarsi sul suo amore perduto, totalmente impegnato alla conquista di Sofia, non vi resta che cercarne un'ulteriore replica nei teatri dove arriverà o ritornerà in scena. Il testo ha già festeggiato le sue prime 12 aperture di sipario stagionali, ma conserva intatto il suo smalto e la sua forza comica, garantendo l'impegno preso formalmente con il pubblico dall'autore/regista (... posso affermare che questa è una storia che risata dopo risata alleggerirà il vostro spirito e per un breve periodo accenderà una magia dentro di voi. È qui che inizia un atto di fede fra me e voi. Venite a teatro, fidatevi ed io vi garantisco che succederà. Se così non sarà, amici come prima). Per quanto ci riguarda l'abbiamo già vista due volte e se dovesse ricapitarci a tiro, lo faremo anche per una terza. Il patto di amicizia è stato pienamente rispettato.

SALI O SCENDO?
di Danilo De Santis
revisione testo Fabrizio Odetto
con Danilo De Santis, Roberta Mastromichele
e con Eleonora D’Achille, Pietro Scornavacchi, Chiara Canitano
regia Danilo De Santis
scenografia Andrea Simonetti
fonica e luci Danilo Sabelli
voci fuori campo Fabrizio Passerini e Francesca Milani
durata un atto unico da 80 minuti

giornalista
Nasco informatico e scontroso decenni fa, da meno anni sono anche giornalista e sempre scontroso. Di recente ho scoperto i social (ma non li ho ancora capiti).
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