Raramente, approcciandosi ad uno spettacolo, si può assistere ad una tale longevità di produzione, ma quando la scrittura porta la firma dell'indiscussa signora del giallo di ogni tempo, non ci si può stupire più di tanto se la messa in scena resiste a teatro, con un costante afflusso di pubblico.
Il luogo del delitto è sempre lo stesso: ovvero il St. Martin's Theatre nel West End (il celebre quartiere londinese con un teatro per metro quadrato), dove le nozze di diamante (60 anni) con le scene sono state già festeggiate nel 2012, operando il solo e fisiologico cambiamento degli interpreti. L'opera è "The Mousetrap" (in italiano "Trappola per topi"), inizialmente nata con il titolo di "Three blind mice" e come dramma radiofonico di 30 minuti, scritto dall'autrice inglese come "regalo" di compleanno per gli ottanta anni di Mary di Teck, consorte di Re Giorgio V, nel 1947.
Un regalo sicuramente originale che venne trasmesso dalla BBC il 30 maggio dello stesso anno e - successivamente - trasformato dalla Christie in lavoro teatrale, per andare in scena nel 1952 ed esserlo ancora oggi. Una produzione longeva con più di 200 attori a darsi il cambio finora e una fortuna accumulata al botteghino, parte dei quali sono andati anche all'amato "nipotino" di Agatha, Mathew, destinatario per volere della nonna dei diritti d'autore. Non stupisce troppo, anzi per niente, verificare che sul sito ufficiale del teatro stanno prendendo prenotazioni per il gennaio 2017, così da confermare che The Mousetrap sia una leggenda teatrale che resiste al tempo e ha intenzione di farlo ancora per molti anni.
Tutto l'intreccio si dipana all'interno di un affascinante pensionato nella campagna inglese, diretto da due coniugi, Mollie e Giles Ralston. I due accolgono in casa un gruppo di estranei (ovviamente molto diversi da come vogliono presentarsi gli uni agli altri) che rimangono intrappolati a causa di una fortissima nevicata. Ovviamente tra i presenti si nasconde un assassino che sta sistematicamente eliminando... basta così: non penserete mica che vi possiamo dire di più? L'intreccio è quello classico e ben realizzato e noi ci atteniamo scrupolosamente alle raccomandazioni della compagnia, fatte al termine della rappresentazione, ovvero non raccontare molto altro della storia, soprattutto il finale, anche se è facile scoprirlo con una semplice navigazione in Internet. Ma perché togliersi il piacere di scoprirlo in teatro? Magari improvvisandosi investigatori?
Ciò che rende "Trappola per topi" così straordinaria è la sua capacità di mantenere il pubblico sul filo del rasoio. La trama intricata, i personaggi sfaccettati e il brivido della suspense hanno catturato l'immaginazione di spettatori di tutte le età per più di 70 anni, lo spettacolo è diventato un'icona del teatro londinese, simbolo di eccellenza e costanza nella produzione teatrale. La storia ha, ovviamente, il sapore antico dei film in bianco e nero della Rank Organisation e anche il St. Martin's, con le sue tante vetrate e legno scuro, si presta ad immergere gli spettatori in una piacevole e molto britannica atmosfera rétro.
In ogni caso se siete fan accaniti di Miss Marple o di Hercules Poirot (non sia mai della concorrenza!) non faticherete eccessivamente a dipanare la vicenda, come non vi stupirete quando - una volta usciti dal teatro - ritroverete il mondo nuovamente tutto a colori.









