Notte di follia (recensione)

Versione italiana di Nuit d’ivresse di Josiane Balasko, in scena Corrado Tedeschi e Anna Galiena

Jacques e Simone
m&s - Jacques e Simone (foto © Daniele Bianciardi)

È notte nel bar di una stazione ferroviaria francese (ma se il locale si trovasse in Italia, sicuramente cambierebbe poco), ad uno dei tavoli siede Simone (Anna Galiena) in lunga attesa del treno che la dovrà portare a Dieppe, dove vive la sorella. Entra nel locale anche Jacques (Corrado Tedeschi), visibilmente o forzatamente ubriaco. L'uomo approccia la donna insultandola e ricevendo di conseguenza risposte in tono con la propria maleducazione.

Malgrado l'atteggiamento "cafone" dell'uomo, i due apparentemente familiarizzano e si concedono un ballo dall'esito disastroso. Simone approfitta della situazione e di una distrazione di Jacques per sottrargli 80 euro, che poi però si offrirà di restituire. Man mano che la vicenda si sviluppa, apprendiamo che Jacques è il conduttore televisivo di un gioco a premi, di conseguenza è un "famoso di casa", una di quelle figure che entrano nelle case tutte le sere e conquistano - e in alcuni casi non se ne riesce a capire il motivo - l'affetto del pubblico. Mentre Simone è in licenza di 5 giorni dalla prigione dove sta scontando una pena per omicidio. Collante, ma allo stesso tempo disturbatore, il barista del locale che, ovviamente, viene irretito dalla "fama" del conduttore televisivo, che dimostra di ammirare in forma incondizionata.

Il primo atto della commedia scorre così, nell'incertezza dei rapporti tra i due e nell'incertezza - nostra - della strada che il testo vorrà successivamente intraprendere. Malgrado una buona interpretazione dei tre attori coinvolti (bravissimo il barista Roberto Serpi) il racconto non riesce ad essere coinvolgente, affidandosi principalmente a scambi di battute ben portate e poco di più.

Il secondo atto - dopo una lunga attesa necessaria per il cambio totale della scena - si apre nell'appartamento parigino di Jacques, dove è palese che i due abbiano passato la notte. Da parte di lui è poco chiaro come siano trascorse le ore immediatamente precedenti, anche se l'atteggiamento di lei è chiaramente indicatore di una conquistata maggiore affettività. Jacques non ricorda nulla, o forse non è interessato più di tanto a quanto sia successo, eccessivamente preso dal proprio ruolo stereotipato di personaggio televisivo. Simone, in compenso, si è molto ammorbidita, abbraccia l'uomo, cerca - senza troppo trovarlo - un senso di affetto, di familiarità che nel carcere dove "abita" da anni non può trovare.

L'incontro inatteso si è quindi trasformato in una particolare ed accennata storia d'amore, dove entrambi i cuori coinvolti badano più al "bere" che a trovare un coinvolgimento sentimentale o un'altra forma di rapporto. La presenza costante del barista, e soprattutto il carico di alcol che continua a versare ai due, contribuisce ad evitare di entrare troppo in profondità nella liaison. In fin dei conti fino a quando si ha una coppa di champagne in mano, non è poi così necessario parlare o tentare una confidenza.

NOTTE DI FOLLIA
di Josiane Balasko
revisione del testo di Antonio Zavatteri
con la collaborazione di Anna Galiena
con Anna Galiena, Corrado Tedeschi e con Roberto Serpi
regia Antonio Zavatteri
scene e costumi Laura Benzi
produzione I Due della Città del Sole - La Contrada T.S. di Trieste

giornalista
Nasco informatico e scontroso decenni fa, da meno anni sono anche giornalista e sempre scontroso. Di recente ho scoperto i social (ma non li ho ancora capiti).
Change privacy settings