Nando (Mario Antinolfi) e Diana (Stefania Graniero) sono sposati, probabilmente innamorati e tirano a campare, e fino a qui nulla di nuovo. A conti fatti sono nella stessa situazione di migliaia di altre coppie su e giù per lo stivale italico e in tutte le altre scarpiere dell'umanità. Ma Nando non è come gli altri, perché dalla sorte ha avuto un piccolo ma fondamentale regalo: la sua casa anni addietro è stata un ufficio dell'Ente Nazionale Previdenza Sociale, leggi INPS, e la targa è ancora presente, quindi soldi facili (cit.) per chi sa come arrangiarsi e come mettere a frutto il proprio ingegno.
Come prima cosa, ma questo è classico che è diventata una malevola pratica comune, purtroppo per le nostre tasche di onesti contribuenti, Nando non ha mai comunicato la dipartita della propria mamma e, di conseguenza, continua a percepirne l'assegno vitalizio anche se non è più dovuto da addirittura tre anni. Ma l'innocente targa fuori l'appartamento ha scatenato altre idee nell'aspirante giocoliere con gli ingenui animi altrui. Ed ecco che l'acronimo previdenziale si è trasformato anche in una quanto mai fantasiosa agenzia - Italiane Nubili Pronte Spose - in grado di attrarre chi è ancora alla ricerca dell'anima gemella.
Il munifico innamorato e finanziatore inconsapevole della coppia è Nuajen (Beppe Farina), un ingenuo allevatore di canguri australiano che, irretito dalle forme online di Diana, sapientemente architettate e dosate, è pronto a tutto pur di poterla sposare. Costi quel che costi. Nessun problema, almeno fino a quando Nuajen è lontano migliaia di chilometri dall'Italia, per la precisione 16.000.
L'altra vittima dei malvagi marchingegni linguistici è la portiera dello stabile, Teresa (Stefania Aluzzi). Per lei la sigla previdenziale si è trasformata in Indovino Nando Potere Soprannaturale, basta indossare un turbante e leggere passato, presente e futuro. E nel caso in cui si abbiano delle difficoltà di inventiva ecco correre in soccorso Infondiamo Nostra Psicologia Spicciola.
Tutto filerebbe liscio e il totalizzatore economico continuerebbe a girare a pieno ritmo se non si verificassero due eventi molto incresciosi, al cui confronto l'invasione delle cavallette o degli alieni sono veramente poca cosa. Nuajen ha deciso di affrontare il lungo volto e venire a conoscere la sua (forse) promessa sposa. E come se non bastasse all'affollato pianerottolo si presenta anche Santo (Fabrizio Pallotta), gentilissimo ma reale (non nel senso di monarchico, ma vero) ispettore della reale Previdenza Sociale. A questo punto forse è meglio il diluvio, in fin dei conti si tratta solo di un po' di acqua e ce ne è veramente bisognom, visto il cambiamento climatico in atto.
Lasciamo che siano gli spettatori a intuire il motivo di tanta bramosia di denaro (non è difficile, basta concentrarsi appena). Da parte nostra - avendo assistito alla prova generale - abbiamo notato qualche leggera sbavatura che deve essere necessariamente corretta prima della prima (ci siamo fatti trascinare dai calembour). Poi qualche replica per solidificare il tutto e presentarsi al meglio per una prossima tournée. Attendiamo con fiducia altre variazioni sul tema INPS. Noi nel frattempo proponiamo la nostra, dedicata alla terza età: Inventiamo Nonni Però Scomparsi. Se Nando volesse approfittarne, ne saremmo solo che onorati.
Scheda Spettacolo
- Titolo: INPS - Inganni Napoletani Per Sopravvivere
- Di: Eva De Rosa e Massimo Canzano
- Protagonisti: Mario Antinolfi - Stefania Graniero
- Con: Beppe Farina - Fabrizio Pallotta - Stefania Aluzzi
- Adattamento e regia: Mario Antinolfi
- Tecnico luci: Pietro Bosco
- Scene: Laboratorio Attori e Company
- Costumi: Antonietta Corrado
- Direzione artistica: Mario Antinolfi
- Produzione: Mario Antinolfi con la Attori e Company
- Durata: 70 minuti, escluso intervallo
- Stagione teatrale: 2023/2024
- Voto: ★★★☆☆ (3/5 stelle)








