Il medico dei maiali al Teatro Traiano di Civitavecchia

Davide Sacco assieme a George Orwell e Alan Moore. Per il quarto ha chiamato Shakespeare

Il medico dei maiali
m&s - Il medico dei maiali, incluso Serge

Torna in scena - e ne siamo particolarmente lieti - a Civitavecchia, Teatro Traiano, il 13 e 14 febbraio 2027

Ce li immaginiamo seduti ad un tavolo di un salotto contemporaneo, probabilmente un tavolo in vetro, così da non nascondere nulla. Arredamento moderno ma con quel guizzo di classicismo che dà colore. Davide Sacco siede a uno dei due estremi, ai suoi lati Alan Moore (che sbuffa) e George Orwell (che ascolta educatamente), da una parte; Francesco Montanari e Luca Bizzarri, dall'altra. William Shakespeare è in piedi, vicino al balcone e osserva fuori, appena distratto dal mondo del XXI secolo, ha occhi furbi e curiosi e interviene nella conversazione con piglio deciso.

Ci siamo impazziti? Possibile, ma non abbiamo potuto resistere a fantasticare sull'incontro che - impossibile da realizzare, ma semplice da fantasticare - avrebbe potuto verificarsi se un altro autore britannico (H.G. Wells) fosse stato inventato e avesse portato con sé la sua macchina del tempo in versione minivan (altrimenti non c'era posto per tutti).

Da una commistione di eccellenze e fondamentali ispirativi (almeno secondo noi che li abbiamo voluti individuare in questa maniera) non poteva che venir fuori uno dei più intensi spettacoli cui abbiamo avuto il piacere e il privilegio di assistere in questa stagione teatrale (2024.2025). Dobbiamo solo decidere se sia stato il migliore, o comunque divida il podio a pari merito con Pirandello Pulp (recensione), anche in questo caso la commistione è ampia, anche se l'internazionalità è franco-armeno.

Periodo storico "volutamente" indefinito, ma sicuramente collocato vicino a noi, dagli anni '70 in poi. Inghilterra. Il re è morto all'improvviso durante l’inaugurazione di un albergo sperduto nelle campagne del Galles. Quasi sicuramente si tratta di un infarto, ma il medico di corte - visto il maltempo e le cattive condizioni delle strade - non è nelle condizioni di raggiungere il luogo velocemente. Prima di dare la notizia alla nazione si deve trovare con tutta fretta un altro medico, che constati "ufficialmente" il decesso del monarca e dia così l'avvio di tutte le procedure di successione al trono. Momenti e decisioni febbrili e delicate che devono essere prese, senza indugio, dai funzionari di corte presenti nell'albergo, assieme a tutto l'entourage di corte.

L'unica e più logica possibilità diventa quella di assegnare questo delicato compito, fondamentale per la prosecuzione della monarchia e dello status quo "gattopardiano", all'unico medico che si è riusciti a rintracciare, ma il caso (ma sarà così?) vuole che si tratti di un veterinario (Luca Bizzarri), con una particolare fissazione per un maiale di nome Serge. In ogni caso un morto è un morto e il tempo stringe e non si può andare troppo per il sottile. Anche perché sta arrivando, prelevato in tutta fretta a una festa il principe ereditario (Francesco Montanari). La fretta è tale che il principe non ha avuto nemmeno il tempo di cambiarsi e indossa ancora il suo costume da nazista, quando entra nell'albergo e conosce il medico.

Sono due persone molto particolari e totalmente diverse tra di loro. Il veterinario è acuto, fisicamente meno prestante del principe, ma non per questo meno in grado di soggiogare con i suoi ragionamenti chi ha di fronte a sé. Il tra poche ore nuovo monarca si autodefinisce stupido, sembra essere spaventato dal ruolo che lo attende (e chi non lo sarebbe), consapevole che la sua vita sta per cambiare e per sempre. Sulla vicenda si incrociano anche i due funzionari di corte (David Sebasti e Mauro Marino), che hanno come unico loro scopo quello di mantenere saldamente le mani sulla nazione, molto di più di come - forse - il re deceduto aveva loro permesso. Il gioco dei ruoli, di chi suggerisce e di chi trama (nemmeno troppo nell'ombra) può partire, c'è da scrivere il primo discorso alla nazione e da decidere quale sarà il futuro della monarchia, sempre che abbia un futuro. Come verrà gestito il potere? Ma chi lo avrà realmente in mano? Andate in teatro e ci ringrazierete per averlo suggerito.

Quando le certezze cadono, quando muoiono i padri e crollano le torri, l’essere umano si mostra sempre per quello che è: una bestia, una bestia pronta a essere un uomo, scrive Sacco nelle sue note e siamo perfattemente d'accordo con lui, anche se non vogliamo aggiungere altro per non rivelare quello che - solo apparentemente - è chiaro fin dall'inizio, ma non lo è proprio. Se possiamo fare una nota critica a uno spettacolo praticamente perfetto in ogni suo aspetto (esempio: avremmo applaudito volentieri il sottotesto ottenuto con le luci), è che - forse - all'appello iniziale degli "autori" manca anche Plauto (homo homini lupus), ma abbiamo Serge, il maiale, quindi il bestiario cambia solo genere e denti.

Scheda Spettacolo

  • Titolo: Il medico dei maiali
  • Testo e regia: Davide Sacco
  • Protagonisti: Luca Bizzarri, Francesco Montanari
  • Con: David Sebasti, Mauro Marino, Luigi Cosimelli
  • Scene: Luigi Sacco
  • Costumi: Annamaria Morelli
  • Luci: Luigi Della Monica
  • Musiche: Davide Cavuti
  • Aiuto regia: Claudia Grassi
  • Amministratore di compagnia: Luigi Cosimelli
  • Produzione: Ente Teatro Cronaca - LVF-Teatro Manini di Narni
  • Riconoscimenti: Premio Nuove Sensibilità 2.0 2022
  • Durata: circa 90 minuti, escluso intervallo
  • Stagione teatrale: 2025/2026
  • Voto: ★★★★★ (5/5 stelle)
  • Torna in scena: Civitavecchia (RM), Teatro Traiano, Corso Centocelle
  • Date: 13 e 14 febbraio 2027
  • Informazioni e prenotazioni: 0766 37 00 11 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Sito web: www.teatrotraianocivitavecchia.it 
giornalista
Nasco informatico e scontroso decenni fa, da meno anni sono anche giornalista e sempre scontroso. Di recente ho scoperto i social (ma non li ho ancora capiti).
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