Loveless

Spettacolo basato sull’opera “Girotondo” di Arthur Schnitzler, riscritto e diretto da Edoardo Fainello

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Nella riscrittura alcuni personaggi rappresentano donne e uomini realmente esistiti. C’è la ballerina/prostituta di night club, una figura ispirata ad una ragazza del trevigiano, ma originaria di Praga, che Fainello ha davvero avuto modo di conoscere e alla quale ha fatto un milione di domande per poi raccontare la sua storia; c’è la trasposizione di una attrice, anch’essa realmente conosciuta dal nostro regista, che è in scena nella figura di Adrienne Volterra, probabilmente quella rappresentata in modo più fedele al testo originale. C’è poi Tobia Morgenstern, a riproporre un personaggio conosciuto dal regista durante un incontro di lavoro, un uomo che “addirittura si vantava pubblicamente del suo modo di fare con le giovani attrici (finché la mano della giustizia non si è occupata di lui)”, racconta lo stesso Fainello.

12 personaggi, 12 scene, 12 modi per combattere l’incapacità di amare. Lo spettacolo narra l’intreccio senza fine di dodici vite qualunque, accomunate dal disperato bisogno di approvazione, dalla paura dell’abbandono, dalla spasmodica ricerca della propria identità attraverso la relazione fisica, nascondendo le proprie frustrazioni e la costante urgenza di colmare i vuoti dell’anima dietro la parola “amore”.

Note di regia
«Questa riscrittura totale di Loveless, che con il Girotondo di Schnitzler condivide solo lo schema (le scene concatenate fra loro) e la caratteristiche principale (tutte le scene hanno un atto sessuale come punto di arrivo), è basata su storie vere: le ho raccolte negli anni da racconti diretti e da verbali di denuncia per molestie che ho avuto modo di consultare in occasione di un precedente lavoro. Questa riscrittura è basata in modo totale sulla vita reale: non c’è lieto fine, non c’è speranza, non c’è morale. Tutto quello che viene messo in scena è solo ed esclusivamente la cruda verità: l’incapacità di amare è probabilmente il segno più evidente del nostro tempo. Forse questo potrebbe spiegare il motivo per cui, attraverso i social network, le persone hanno costantemente la necessità di far vedere agli altri (per l’80% sconosciuti) ogni singolo aspetto della propria vita intima: il piatto che si è mangiato, i posti visti durante le vacanze, le feste con gli amici. Ma questo, per fortuna, non è l’unico mondo possibile».

LOVELESS
da “Girotondo” di Arthur Schnitzler
riscrittura e regia Edoardo Fainello
con Edoardo Fainello, Rebecca Garlet, Elena Saccon,
Erica Porrazzo, Elena Girardello, Giacomo Pierobon
e Andrea Armellin
durata 145 minuti

Testata Giornalistica
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