Torna in scena al Teatro Moderno di Latina, da venerdì 6 a domenica 8 novembre 2026
Oggi, XXI secolo, poco è cambiato nei rispettivi atteggiamenti dei due "contendenti", al punto che "Coppia aperta quasi spalancata" continua non solo a ricevere apprezzamenti dagli spettatori contemporanei, ma è anche oggetto di messa in scena di molte compagini teatrali: l'allestimento agile, i due soli attori e la scena unica rendono il copione facilmente praticabile (se lo si sa fare). Nel nostro caso specifico abbiamo applaudito l'Antonia rappresentata da Chiara Francini, sposata con un ingegnere non a caso senza nome, affetto da una forma acuta e sessualizzata della sindrome di Peter Pan, interpretato da Alessandro Federico, per la regia di Alessandro Tedeschi (attore e regista sono anche componenti di Carrozzeria Orfeo).
La coppia è scoppiata da tempo e l'uomo, senza nemmeno troppo celare i propri appetivi, passa da un'amante ad un'altra, adulte o giovanissime ("che classe fai?"), belle o brutte. E' incurante dei continui tentativi di suicidio di Antonia (3 in un mese!) che si muove dalla volontà di gettarsi dalla finestra (ma viene bloccata da una frattura), ai cocktail di pillole (che inesorabilmente la conducono ad una lavanda gastrica), per poi rivolgersi contro una pistola. E se invece di mettere fine alla propria di vita, uccidesse il fedifrago compulsivo?
Prima regola: perché la coppia aperta funzioni, deve essere aperta da una parte sola, quella del maschio! Perché… se la coppia aperta è aperta da tutte e due le parti… ci sono le correnti d’aria!
L'omicidio/suicidio non sembra essere però la strada migliore per porre fine ai problemi di coppia, quindi è meglio guardarsi intorno, per cominciare a rendersi conto che essere una mamma (il figlio Roberto di 16 anni - mai in scena - sembra essere il più adulto della famiglia) non significa dover obbligatoriamente rinunciare alla propria sessualità e che, se non si può esserlo in casa, basta aprire la porta e guardarsi intorno, magari riprendendo ad indossare un bel tacco (almeno) di 12 centimetri. Da qui all'idea di lasciare il "tetto coniugale" il passo diventa sicuramente breve e così le opportunità di incontri maschili possono diventare esponenziali. La frequentazione di un uomo molto più giovane, di successo, culturalmente di altissimo livello quale reazione scateneranno nel marito? Saprà sopportare l'essere stato - finalmente - messo ai margini? Dopotutto non è stato lui a voler passare ad una coppia aperta, anzi, spalancata?
Il racconto teatrale conserva lo spirito originale con un necessario e leggero adattamento di alcune battute che comunque non spostano l'attenzione dello spettatore e contribuiscono principalmente a dare nuova freschezza. Chiara Francini è abilissima nel condurre la trattativa teatrale, rivolgendosi al pubblico in sala e giocando con le nevrosi del suo inizialmente perdente personaggio. Riesce apparentemente senza difficoltà, e perfettamente spalleggiata dal suo compagno di azione scenica, a condurre il traditore verso il meritato ridicolo. Due ottimi attori, grande velocità e un gioco tragicomico che si presta - con ogni probabilità - a continuare a ricevere applausi, ancora per molti anni, anche se il racconto potrebbe apparire meno graffiante di quando è stato "composto".
Almeno fino a quando certi uomini non impareranno a rispettare le compagne che hanno accanto, o a lasciarle quando la loro coppia non funziona più. D'altra parte nulla è per sempre, a parte il piacere di entrare in una sala teatrale. Suggeriamo per dare continuità al tema trattato anche la visione e versione più giovanile e di circa dieci anni successiva dello stesso argomento, costruita da Pino Quartullo con Quando eravamo repressi. Il quadro così potrebbe essere completo. Fino a che avvocato divorzista non vi separi.
Scheda Spettacolo
- Titolo: Coppia aperta quasi spalancata
- Autore: Franca Rame e Dario Fo
- Genere: Commedia
- Protagonisti: Chiara Francini e Alessandro Federico
- Regia: Alessandro Tedeschi
- Collaborazione alla regia e musiche: Pierluigi Pasino e Massimiliano Setti
- Aiuto regia: Rachele Minelli
- Scenografia: Katia Titolo
- Costumi: Francesca Di Giuliano
- Abiti di Chiara Francini: Paolo Isoni
- Luci: Alessandro Barbieri
- Produzione: Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini (Infinito Teatro)
- Durata: 75 minuti, intervallo escluso
- Stagione teatrale: 2021/2022
- Voto: ★★★★☆ (4/5 stelle)
- Torna in scena: Teatro Moderno
- Data: da venerdì 6 a domenica 8 novembre 2026
- Luogo: Latina, Via Thomas Edison 21
- Informazioni: 0773 66 05 50
- Sito web: https://modernolatina.it







