Oylem Goylem

Umorismo e tradizione, intelligenza colta e gusto popolare in una formula linguisticamente internazionale

immagine di musicisti sul palco
m&s - Oylem Goylem (foto di Zappettini F)

Oylem Goylem è una sintesi tra racconto, musica dal vivo e divertente cabaret, uno straordinario affresco del popolo ebraico. Con la sua orchestra, Moni Ovadia porta sulla scena la lingua, la musica e la cultura del popolo ebraico – inafferrabile miscuglio di tedesco, ebraico, polacco, russo, ucraino e romeno –, còlto nella condizione universale dell’Ebreo errante, del suo essere senza patria, sempre e comunque. “So che i miei ascendenti hanno attraversato paesi, nazioni e perfino imperi – scrive Ovadia – e le tracce di questi passaggi erano ancora ben visibili nei miei genitori, o mescolate fra di loro […]. Con una sorta di coazione a ripetere “postuma” mi sento pulsionalmente attratto a frequentare le lingue del vagabondaggio reale e, anche attraverso ogni possibile pastiche linguistico, a sognare di costruire vagabondaggi immaginari”. 

Oylem Goylem è uno spettacolare pezzo di cabaret che ci fa ridere, sorridere ma anche commuovere, incrociando stili diversi, nell’alternanza continua dei toni e degli umori che lo pervadono, dal canto dolente e monocorde che fa rivivere il clima di preghiera della sinagoga, alla festosità di canzoni e ballate composte per le occasioni liete. Una grande carrellata di umorismo e chiacchiere, battute fulminanti, citazioni dotte, scherzi e una musica che fa incontrare il canto liturgico con le sonorità zingare: il “suono dell’esilio”, di “un luogo dal quale si proviene e un luogo nel quale si è tentato di costruire una nuova vita, un qua, un là”.

OYLEM GOYLEM
di e con Moni Ovadia
e con Moni Ovadia Stage Orchestra
Maurizio Deho’ violino 
Petre Nicolae violoncello 
Paolo Rocca clarinetto 
Albert Mihai fisarmonica 
Marian Serban cymbalon
suono Mauro Pagiaro 
scene, costumi Elisa Savi 
produzione Centro Teatrale Bresciano, Corvino Produzioni
durata 2 ore

Testata Giornalistica
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