Nascondino

Chi vuole continuare a giocare a Nascondino? Sicuramente gli spettatori delle sale teatrali dove sarà in scena

m&s - la locandina di Nascondino

“Ci sono storie che devono essere raccontate ad una platea più ampia. Il teatro assolve il compito di rappresentare la realtà, sottolineando spaccati di vita che fotografano la società di oggi. Storie autentiche che meritano attenzione e approfondimento che restituiscono consapevolezza e coscienza. Il teatro supera il teatro e si lega alla pedagogia come strumento di crescita, di formazione e di grandi riflessioni” - Giuseppe Di Falco

Una lunga genesi e attenta costruzione, non solo artistica, hanno accompagnato la nascita di "Nascondino", progetto caparbiamente voluto da Giuseppe Di Falco, giovane produttore di musical off (Disincantate, L'ascensore), che con questo testo ha deciso di debuttare anche nella prosa. Il testo inedito di Tobia Rossi si lega al mondo della pedagogia, diventando un potente strumento di comunicazione, formazione e denuncia sociale. A dare corpo e voce ai due protagonisti, gli adolescenti Gio e Mirko, rispettivamente Andrea Manuel Pagella (16 anni, Genova) e Luca Vernillo De Santis (17 anni, Roma) già con diverse esperienze artistiche all’attivo.

Due veri adolescenti per portare in sala la vicenda di due adolescenti, è questa la sfida lanciata dal produttore, perché il linguaggio narrativo riesca ancora più efficacemente ad arrivare ai giovani di oggi (e non solo a loro) grazie al corpo, alla voce e all’anima dei due interpreti. Partendo da questi presupposti, “Nascondino” supera la finzione e diventa un manifesto di crescita e formazione. E’ la storia di due "ragazzini" accomunati dal desiderio di fuga, di rivalsa e di amore. Un racconto delicato, potente e attuale per temi ancora troppo scomodi e non del tutto metabolizzati, almeno in Italia. Si mescolano i generi, dal thriller al melò, dalla black comedy al racconto di formazione e si evocano immaginari pop dal mondo delle serie tv, della letteratura e del cinema. Ulteriore particolarità la colonna sonora in surround 4.1  dal gusto cinematografico composta da Eleonora Beddini.

“Nascondino” si lega al mondo della riflessione pedagogica sull’adolescenza, diventando un potente strumento di comunicazione, formazione e denuncia sociale, attraverso un progetto pedagogico e formativo, pensato e sviluppato per gli studenti, ma anche (e soprattutto) per il pubblico adulto che, come scrivevamo anni fa, a proposito di "Girls Like That" di Evan Placey, dovrebbero vivere con maggiore consapevolezza "che gli angeli sono solo in cielo".

Gio è un adolescente fermamente convinto che nessuno lo ami. Non i suoi genitori o i suoi insegnanti, per non parlare dei suoi compagni di scuola, che lo scherniscono costantemente e lo affliggono con umilianti torture e violenze crudeli. Decide, quindi, di fuggire da quel mondo ostile e nascondersi nel suo rifugio segreto. Tutti lo cercano per giorni senza successo, finché Mirko, uno dei suoi compagni di classe, più vicino al gruppo dei bulli, lo trova per caso durante una passeggiata. Gio lo prega di non rivelare il suo segreto, rendendolo complice del suo piano, e costringendo la loro relazione a prendere una svolta inaspettata.

A conferma del valore teatrale, sociale e pedagogico, Nascondino, oltre ad aver ricevuto il primo premio Mario Fratti Award 2019, è patrocinato dal Comune di Brescia, dalla Città metropolitana di Bologna e dal centro pedagogico “Officina Educazione”.

Giuseppe Di Falco
per “i perFORMErs - produzioni artistiche”
e
Montessori Brescia Società Cooperativa Onlus
presentano
NASCONDINO
di Tobia Rossi
regia di Fabio Marchisio
con Andrea Manuel Pagella
con Luca Vernillo De Santis
musiche di Eleonora Beddini
progetto pedagogico prof. Raffaele Mantegazza
assistente alla regia Karima Ranghetti
scenografie Selena Poppy Zanrosso
produzione esecutiva Giuseppe Di Falco, Rosa Giudetti
foto Marco Foglia
riconoscimenti primo premio Mario Fratti Award 2019, NYC

www.nascondinolospettacolo.it

giornalista
Nasco informatico e scontroso decenni fa, da meno anni sono anche giornalista e sempre scontroso. Di recente ho scoperto i social (ma non li ho ancora capiti).
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