Elena Arvigo in Elena

Il testo di Ghiannis Ritso, regia di Elena Arvigo, è in scena al Teatro di Villa Torlonia

Elena Arvigo in Elena
m&s - Elena Arvigo in Elena

Eppure – chissà là dove qualcuno resiste senza speranza, è forse là che inizia la storia umana, come la chiamiamo, e la bellezza dell’uomo tra ferri arrugginiti e ossi di tori e di cavalli, tra antichissimi tripodi su cui arde ancora un po' d'alloro e il fumo sale nel tramonto sfilacciandosi come un vello d’oro.

Chi è Elena? La guerra è forse sempre un inganno? Chi sono gli eroi? E dopo la guerra, cosa rimane? In questo viaggio ogni nuovo pensiero mette in discussione il precedente. "Elena” è il racconto di un viaggio nel tempo che solo il mito ci concede di fare e rifare per rinnovare il senso e la coscienza di ciò che fu. 

Elena è un poemetto, ispirato al personaggio mitico di Elena, regina di Sparta, moglie di Menelao, e fa parte della raccolta "Quarta dimensione”. La forma scelta da Ritsos è quella del monologo drammatico: un discorso che prende vita spesso dai ricordi, sciolto in versi e rivolti ad un personaggio che resta una muta presenza sulla scena. È stato scritto da Ritsos durante gli anni di detenzione nei campi di concentramento di Karlovasi (Samo) durante il regime militare dei colonnelli, che presero il potere in Grecia dal ‘67 al ‘74. Nel testo originale, il monologo è l’unico che presenti, davanti al nome dell’eroina, l’articolo determinativo: ‘H ‘Eλένη, quasi a dire: “proprio lei, Elena, la mia Elena”. L’Elena di Ritsos, vecchissima, dall’età indefinibile, immersa nei ricordi, riflette sul passare del tempo che tutto travolge; rievoca disincantata e lucidissima l’antico splendore; si duole dell’inevitabile perdita di senso delle cose: «a poco a poco le cose hanno perso senso, si sono svuotate; d’altronde ebbero mai alcun senso?».

Ritsos attraverso il suo teatro-poesia che reincarna i miti–libera Elena dal suo stesso mito e concede alla propria amata attrice la possibilità di essere un diverso personaggio: una donna. In questa eterno naufragio c’è qualcosa che si salva: la desolata e inspiegabile bellezza di tutti quegli eventi che sembravano insignificanti e quel mistero vitale e inspiegabile   che si nasconde dentro ogni umano “resistere”: “Eppure – chissà – là dove qualcuno resiste senza speranza, è forse là che inizia la storia umana, come la chiamiamo, e la bellezza dell’uomo.” 

La destinazione ideale per ogni monologo è proprio il teatro, mimesis ma allo stesso tempo metafora e allegoria della vita inteso come luogo di incontro, luogo di espressione di un pensiero capace di trasformare e di incentivarne l’azione politica. Il Teatro, luogo in cui si può rinnovare il racconto della storia umana, della bellezza dell’uomo. 

ELENA
di Ghiannis Ritsos
traduzione di Nicola Crocetti
regia Elena Arvigo
con Elena Arvigo
e Monica Santoro
scene e costumi Elena Arvigo in collaborazione con Maria Alessandra Giuri
disegno luci Luigi Chiaromonte e Elena Arvigo
datori luci Victoria de Campora e Andrea Iacopino
si ringraziano Francesco Biagetti, Ariel Bertoldo, Mariangela Vitale, Mery Salvati e Rossana Ferrari
produzione Teatro Out Off con Associazione Santa Rita & Jack teatro

dal 31 gennaio al 2 febbraio

orario
giovedì, venerdì e sabato alle ore 20:00
domenica alle ore 18:00

TEATRO VILLA TORLONIA
Via Lazzaro Spallanzani 1A ,00161 
Roma

biglietti
15 euro intero
10 euro ridotto

biglietteria
aperta solo nei giorni di spettacolo 2 ore prima dell’inizio della replica
i biglietti si possono ritirare fino a un’ora prima dell’inizio dello spettacolo
biglietti disponibili anche al Teatro Argentina di Roma. 

biglietteria online
vivaticket.it

informazioni
06 44230693

Testata Giornalistica
Dal 2015 cerchiamo di essere il salotto buono dell'informazione culturale. E qualche volta ci riusciamo anche.
Change privacy settings