L'Oreste (Bellini)

Uno spettacolo di graphic novel con Claudio Casadio (Premio Nazionale Enriquez 2023), 4a stagione

L'Oreste con Claudio Casadio
m&s - L'Oreste con Claudio Casadio (foto © Tommaso Le Pera)

Oreste è internato nel manicomio dell'Osservanza a Imola.
È stato abbandonato quando era bambino, e da un orfanotrofio a un riformatorio, da un lavoretto a un oltraggio a un pubblico ufficiale, è finito lì dentro perché, semplicemente, in Italia, un tempo andava così. Dopo trent'anni non è ancora uscito: si è specializzato a trovarsi sempre nel posto sbagliato nel momento peggiore. Non ha avuto fortuna l'Oreste, e nel suo passato ci sono avvenimenti terribili che ha rimosso ma dai quali non riesce a liberarsi: la morte della sorella preferita, la partenza del padre per la guerra, il suo ritorno dalla campagna di Russia tre anni dopo la fine di tutto e poi la sua nuova partenza, di nuovo per la Russia, per una fantastica carriera come cosmonauta, e - come se tutto questo non bastasse - la morte violenta della madre, una madre che lo ha rifiutato quando era ancora ragazzino con i primi problemi psichici.
Eppure, l'Oreste è sempre allegro, canta, disegna, non dorme mai, scrive alla sua fidanzata (che ha conosciuto a un "festival per matti" nel manicomio di Maggiano a Lucca), parla sempre.
Parla con i dottori, con gli infermieri, con un'altra sorella che di tanto in tanto viene a trovarlo, ma soprattutto parla con l'Ermes, il suo compagno di stanza, uno schizofrenico convinto di essere un ufficiale aeronautico di un esercito straniero tenuto prigioniero in Italia. Peccato che l'Ermes non esista.

Oreste riceve costantemente visita dai suoi fantasmi, dalle visioni dei mondi disperati che coltiva dentro di sé, oltre che da medici e infermieri. I sogni dell'Oreste, i suoi incubi, i suoi desideri e gli errori di una vita tutta sbagliata trasformano la scenografia e il teatro drammatico classico in un caleidoscopio di presenze che solo le tecniche del “Graphic Novel Theater” rendono realizzabile: un impossibile viaggio tra Imola e la Luna attraverso la tenerezza disperata di un uomo abbandonato da bambino e che non si è più ritrovato.

L'Oreste è una riflessione sull'abbandono e sull'amore negato. Su come la vita spesso non faccia sconti e sia impietosa. E su come, a volte, sia più difficile andare da Imola a Lucca che da Imola sulla Luna. Uno spettacolo originalissimo, di struggente poesia e forza, in cui fluiscono momenti drammatici e altri teneramente comici. Con un’animazione grafica di straordinaria potenza, visiva e drammaturgica, Claudio Casadio dà vita e voce a un personaggio indimenticabile, affrontando con grande sensibilità attoriale il tema importante e delicato della malattia mentale.

Accademia Perduta/Romagna Teatri Centro di Produzione Teatrale
Società per Attori
in collaborazione con Lucca Comics & Games
presentano
L'ORESTE
Quando i morti uccidono i vivi
di Francesco Niccolini
collaborazione alla drammaturgia Claudio Casadio
con Claudio Casadio
voci di Andrea Paolotti (Ermes), Cecilia D’Amico (Sorella), Andrea Monno (Infermiere), Giuseppe Marini (Dottore)
illustrazioni Andrea Bruno
scenografia e animazioni Imaginarium Creative Studio
musiche originali Paolo Coletta
costumi Helga Williams
light design Michele Lavagna
tecnico video Marco Schiavoni
aiuto regia Gaia Gastaldello
regia Giuseppe Marini
durata 70 minuti

da martedì 11 a domenica 16 febbraio 2025

spettacoli
martedì, giovedì e venerdì, alle ore 21:00
mercoledì, alle ore 18:00
sabato, alle ore 19:30
domenica, alle ore 18:30

TEATRO BELLINI
Via Conte di Ruvo, 14
80135 Napoli

biglietteria
da lunedì a sabato 10.30 – 13.30 e 16.00 – 19.00
domenica 10.30 – 13.00
e un’ora prima di ogni spettacolo

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081.5499688

Testata Giornalistica
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