Napsound (India)

Anna Ammirati è in scena con un mix tra poesia napoletana, musica elettronica e videoarte

Anna Ammirati in scena
m&s - Anna Ammirati in scena (foto © Filippo Manzini)

L’artista e attrice napoletana torna con la sua prima regia teatrale in una versione rinnovata dello spettacolo dove ibrida musica elettronica e testi di celebri autori napoletani come Edoardo De Filippo e Totò, per una riflessione su sé stessi e la propria esistenza.

Napsound è un viaggio teatrale intimo e potente, dove poesia, musica e immagini si intrecciano in un flusso continuo e suggestivo. I testi di autori partenopei come Eduardo De Filippo, Totò, Ferdinando Russo e Raffaele Viviani vengono reinterpretati e contaminati dalla musica elettronica di Mario Conte e dalle installazioni video di Alessandro Papa, per una riflessione profonda e personale sulle fasi dell’esistenza: infanzia, adolescenza e maturità. Una performance in tre atti la cui forma narrativa è la poesia, o più precisamente è un dialogo tra poesie, dove la musica è sintassi piuttosto che un semplice accompagnamento.

L’opera, che nel 2018 ha segnato l’esordio di Anna Ammirati alla regia, ritorna ora in una nuova veste, con una struttura narrativa aggiornata e un impianto sonoro ampliato grazie all’uso di live electronics. Lo spettacolo mantiene il suo spirito originale, ma si arricchisce di nuove suggestioni e ritmi, offrendo al pubblico un’esperienza teatrale immersiva e innovativa.

I personaggi di Napsound si muovono tra le voci della poesia napoletana, trasformandosi e intersecandosi in un continuo gioco di ruoli. Ad esempio, il giudice di Eduardo De Filippo si trasfigura nel Dio cattivo di Ferdinando Russo, mentre la donna borghese di Totò si evolve nell’adulta di Viviani che incita la folla. Questo intreccio di storie e significati stimola il pubblico a riflettere sui legami tra passato, presente e futuro, esplorando la complessità dell’identità umana.

La narrazione è un intreccio di voci e suoni che si sovrappongono e si rincorrono, proprio come i pensieri e le emozioni che caratterizzano le diverse fasi della nostra vita, dove la potenza della musica elettronica e la poesia si fondono in un’unica entità, per un’esperienza teatrale e artistica che sfida le convenzioni tradizionali. Un approccio innovativo che invita anche lo spettatore a riflettere sulla propria esistenza, sulle trasformazioni personali e sui legami invisibili che uniscono passato, presente e futuro.

Dalla nota di Anna Ammirati
“Napsound è cuore, sudore, anima, sangue e cervello. Attraverso le poesie di Eduardo De Filippo, la musica elettronica – che amo alla follia – e la videoarte, ho voluto creare un’esperienza teatrale contaminata, un sogno nato da un desiderio istintivo, primordiale e atavico. È un racconto di trasformazioni personali e di legami invisibili tra passato, presente e futuro. Ho voluto creare qualcosa che andasse oltre il teatro tradizionale, un’esperienza immersiva e potente, che stimoli riflessioni e tocchi il cuore del pubblico".

Teatro di Roma - Teatro Nazionale
presenta
NAPSOUND
uno spettacolo di e con Anna Ammirati
musiche originali e live electronics Mario Conte
installazioni video Alessandro Papa
foto di Filippo Manzini
durata un atto unico di 60 minuti

da martedì 18 a domenica 23 febbraio 2025

spettacoli
tutte le sere ore 20.00
domenica ore 18.00

TEATRO INDIA
Lungotevere Vittorio Gassman, 1 (già Lungotevere dei Papareschi)
Roma

biglietti
intero €18, ridotto €12

biglietteria
tel. +39 06 877 522 10
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www.teatrodiroma.net

Testata Giornalistica
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