Colline come elefanti bianchi, racconto breve di Ernest Hemingway, è considerato una piccola perla della letteratura del Novecento. Un testo sull’incomunicabilità declinato in un dialogo sospeso: come un grande iceberg di cui scorgiamo la punta, il testo cela molto più̀ di quanto disvela.
Accostarsi, da un punto di vista drammaturgico, a un racconto criptico e minimale come questo è una sfida: per il drammaturg Maddalena Mazzocut-Mis, per il regista Paolo Bignamini, per gli interpreti Matteo Bonanni e Federica D’Angelo e, infine, anche per lo spettatore. Una sfida al contempo narrativa ed espressiva, artistica e filosofica, che verte sul valore del silenzio e sul significato dell’ellissi.
Un uomo e una donna sono alla stazione, in attesa di un treno, devono decidere se tenere o no il figlio di cui lei è incinta. Sulla questione hanno punti di vista divergenti e la tensione che si genera tra loro è palpabile. Tutto resta suggerito, accennato e non detto: il rapporto tra i due, ciò che li ha tenuti insieme fino a quel momento e il futuro che li attende una volta partiti.
COLLINE COME ELEFANTI BIANCHI
dal racconto di Ernest Hemingway,
pubblicato nel volume I 49 racconti, ed. Mondadori
© 1988 Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., Milano
© 2016 Mondadori Libri S.p.A., Milano
dramaturg Maddalena Mazzocut-Mis
con Matteo Bonanni e Federica D’Angelo
regia Paolo Bignamini
assistente alla regia Giulia Asselta
produzione Centro Teatrale Bresciano
in collaborazione con Teatro de Gli Incamminati, Teatro Franco Parenti e Università degli Studi di Milano
si ringrazia Luca Doninelli per il prezioso suggerimento
durata 50 minuti
lunedì 30 giugno - giovedì 3 luglio
Sala Tre
Teatro Franco Parenti
Milano
spettacoli
lunedì 30 Giugno - 20:30
martedì 1 Luglio - 20:30
mercoledì 2 Luglio - 21:15
giovedì 3 Luglio - 20:30
biglietti
intero 18€;
under26/over65/Carta giovani 15€
i prezzi non includono i diritti di prevendita.
biglietteria
via Pier Lombardo 14
informazioni
02 59995206
http://www.teatrofrancoparenti.it









