Lo spettacolo è presentato in forma di studio come tappa di un percorso di ricerca drammaturgica e registica. Una black comedy da camera in cui personaggi stravaganti si muovono dentro una storia bizzarra e surreale. Il pubblico assiste a un evento intimo e, al tempo stesso, spettacolare.
La figlia di Kyoto Zhang è una black comedy ‘severamente scorretta’ che indaga con leggerezza, nichilismo e un linguaggio politically incorrect la follia e l’alienazione dei nostri tempi. Ambientata in presente alterato ed indefinito, la pièce è abitata da personaggi estremi, ridicoli e violenti, lo spazio scenico – dove possibile a pianta centrale – è svuotato di qualsiasi elemento e l’intera struttura dello spettacolo è affidata alla performance degli attori.
Thomas vive alla giornata conoscendo donne e bevendo fiumi di alcol. Una sera, durante uno dei suoi appuntamenti viene avvicinato da Libero, suo ex compagno d’ avventure ai tempi degli scout. Libero implora Thomas di aiutarlo a ritrovare la dolce Noa, una ragazzina di sedici anni della quale si è invaghito ma di cui si sono perse le tracce. Noa è la figlia di Kioto Zhang, il temibile capo delle guardie del Palazzo Imperiale. Inizialmente Thomas allontanerà Libero ritenendo assurda la richiesta d’ aiuto, successivamente sarà lo stesso Thomas a sfruttare questa vicenda per riconquistare Amèlie, sua ex fidanzata, una ragazza che ama praticare la gentilezza empatizzando con i più deboli e pronta a salvare il mondo. Le vite di questi tre protagonisti convergeranno alla ricerca della giovane ragazza scomparsa, la ‘dolce Noa’. Protagonisti di questa assurda pièce anche un padre pederasta, una madre devota, una maga scorbutica, e poi Jasmine, Sharon, Tinetta, Clotide, Brooke e un maestro spirituale.
Di fronte agli spettatori si compone il racconto di una surreale, ironica e fumettistica masnada di personaggi storti; sono la feccia cangiante e acida di una metropoli sconosciuta ma riconoscibile.
LA FIGLIA DI KIOTO ZHANG
drammaturgia e regia di Massimo Odierna
con Irene Ciani, Enoch Marrella, Francesco Petruzzelli, Maria Giulia Scarcella, Giovanni Serratore, Sofia Taglioni
menzione speciale della giuria all’idea originale Festival inDivenire 2023 – Spazio Diamante (Roma)
durata un atto unico di un'ora e 30 minuti
informazioni e accesso
evento ospitato da Recherche, riservato ai soci di TestaccioLab Associazione Culturale. Ingresso con contributo associativo richiesto in sede.
informazioni
06 - 89024414 | 328 179 7212









