Radio International è una commedia tragicomica ambientata in uno studio radiofonico.
La radio è un luogo affascinante e particolare dove la parola si fa azione; dove si intrecciano gli accadimenti esterni e i rapporti interni fatti di tensioni, aspirazioni ed entusiasmi di chi la radio la fa. Lo spettatore si trova dentro lo studio di una stazione radio collegata ad un network nazionale – TIN (Turbo Italia Network) – e vede come nascono le notizie, vere o false che siano, e partecipa a ciò che sta dietro le quinte e a ciò che nutre economicamente e culturalmente un’emittente. Due conduttori, uno stagista, un fonico e un immigrato mediorientale, ex giornalista che ora vive in strada, sono i personaggi. La crisi economica dell’emittente, la notizia di una bambina siriana che tenta di attraversare il confine con la Francia e le prese di posizione del governo creano un forte contrasto interno che genera il dramma dell'incomprensione che metterà in dubbio l'intera tenuta delle trasmissioni. Una situazione di conflitto e controversia che è specchio di ciò che attualmente attraversa la nostra società. Uno spettacolo di incredibile attualità che con un’iperbole paradossale parla di noi, dell’oggi e dei temi cruciali che attraversano l’Europa e i suoi cittadini: dalle migrazioni, al diffondersi dell’odio fino all’avanzare dei nazionalismi. Il dramma di un paese in trasformazione, in bilico tra una deriva nazionalista e il rifugio verso l’Europa, dove si rincorrono notizie contrastanti e contraddittorie, sono gli elementi su cui si muove l’impianto narrativo.
RADIO INTERNATIONAL
di Beppe Rosso e Hamid Ziarati
regia Beppe Rosso
con Adriano Antonucci, Lorenzo Bartoli, Massimiliano Bressan, Francesco Gargiulo, Barbara Mazzi
sound designer Massimiliano Bressan
aiuto regia Thea Dellavalle
tecnico di compagnia Marco Ferrero
direzione di produzione Sara Consoli
produzione A.M.A Factory
progetto ALCOTRA Italia Francia – MigrAction







