Un percorso di ricerca e di messa in scena dedicato alle figure femminili libere e ribelli della Storia, che, attraverso le loro vite e le loro scelte, incarnano simbolicamente gli Arcani Maggiori femminili dei Tarocchi.
Chi fu veramente l'enigmatica e affascinante Contessa di Castiglione? Una donna di straordinaria intelligenza e bellezza, ambiziosa e ribelle. Suo cugino il Conte di Cavour e il Re Vittorio Emanuele II decisero di servirsi di lei per conquistare Napoleone III alla causa italiana. E lei riuscì. Ma la sua ambizione andava oltre, aspirava a diventare lei stessa un’Imperatrice.
Virginia amava nascondersi dietro un velo di mistero. Era sempre al centro dell'attenzione. Nessuna dama del secolo in Europa fu così ammirata, invidiata e calunniata come lei. Nella sua alcova si celavano molti segreti di Stato, tanto che alla sua morte, i servizi segreti sabaudi bruciarono tutti i documenti che la riguardavano, lasciandosi però sfuggire molte lettere, diari e memoriali.
L'Imperatrice è la terza carta degli arcani maggiori femminili dei Tarocchi. L’Imperatrice è la donna che partorisce se stessa e gode appieno del suo potere creativo, della sua bellezza e seduzione, della sua compiutezza e fertilità, della sua capacità e concretezza, della sua luce...
Attrice di grande sensibilità e presenza scenica, Beatrice Schiaffino lo scorso anno è stata applaudita in tournée nazionale accanto a Emilio Solfrizzi e Carlotta Natoli ne L'anatra all'arancia (recensione). Con L’Imperatrice torna in scena con un progetto che unisce teatro di ricerca e drammaturgia contemporanea, dedicato alle figure femminili libere e ribelli della Storia, simbolicamente legate agli Arcani Maggiori dei Tarocchi.
L’IMPERATRICE
Intervista impossibile a Virginia Oldoini, Contessa di Castiglione
ideato da Andrea Balzola e Beatrice Schiaffino
di Andrea Balzola
con Beatrice Schiaffino
regia Andrea Balzola e Beatrice Schiaffino
voice off Ruben Rigillo, Carmen Di Marzo e Paolo Masera
costumi Loredana Redivo
musiche Gerardo De Pasquale
video e montaggio Beatrice Schiaffino







