Premi Ubu 2025, tutti i vincitori

Premi Ubu 2025: le vincitrici e i vincitori della 47ª edizione

A place of safety
m&s - A place of safety (foto © Luca Del Pia)

Lunedì 15 dicembre 2025, il Teatro Arena del Sole di Bologna si è trasformato ancora una volta nel luogo in cui il teatro italiano si riconosce e si racconta. La 47ª edizione dei Premi Ubu si è svolta come sempre in due fasi: le preferenze individuali espresse da ciascun/a votante e il successivo ballottaggio finale. A questo percorso si affianca come ogni anno il lavoro di documentazione portato avanti dall’Associazione Ubu per Franco Quadri con Altre Velocità: un archivio che tiene viva l’eredità patafisica del Premio e restituisce un ritratto approfondito degli spettacoli prodotti in Italia.

Il migliore spettacolo della stagione appena trascorsa è A place of safety. Viaggio nel Mediterraneo centrale di Kepler-452, esito di un’indagine teatrale condotta da Enrico Baraldi e Nicola Borghesi a bordo di una nave di ricerca e soccorso con Emergency e Sea-Watch; un incontro fra una compagnia teatrale e persone che hanno scelto di dedicarsi al soccorso in mare e una riflessione sul ruolo dell’Europa nel contesto attuale.

Intreccia amore e scienza, intrattenimento e informazione, Asteroide di Marco D’Agostin, migliore spettacolo di danza 2024/25: un omaggio al musical e alla straordinaria capacità della vita e dell’arte di resistere e di ricominciare.

Il Premio Ubu alla regia va a Massimiliano Civica per lo spettacolo Capitolo Due, una commedia intima e dolorosa sull’evoluzione delle relazioni d’amore scritta dal drammaturgo statunitense Neil Simon.

Migliore attrice del 2024/25 è Valentina Picello, protagonista in Anna Cappelli (regia di Claudio Tolcachir) e La gatta sul tetto che scotta (regia di Leonardo Lidi); migliore attore è Davide Enia, premiato per la sua interpretazione in Autoritratto, racconto personale che ruota attorno alla città di Palermo di cui Enia è anche autore e che si aggiudica inoltre il Premio Ubu per il migliore nuovo testo italiano o scrittura drammaturgica.

Francesca Astrei, romana classe 1995, vince il premio come migliore attrice under 35; Pietro Giannini, interprete e autore teatrale nato a Genova nel 2000, si aggiudica il premio come migliore attore under 35.

L’artista visivo, regista e scenografo Daniele Spanò vince il Premio Ubu alla scenografia per La Vegetariana di Han Kang, diretto e interpretato da Daria Deflorian; il Premio Ubu per i costumi va all’artista, stilista e costumista Antonio Marras, che ha ideato e realizzato gli abiti di un ’700 immaginario nello spettacolo Amadeus di Peter Shaffer portato in scena dal Teatro dell’Elfo.
Il premio per il miglior disegno luci è assegnato in ex aequo a Giulia Pastore (La Vegetariana) e ad Alessandro Serra (Tragùdia. Il canto di Edipo, di cui Serra cura anche la regia, i suoni, le scene e i costumi).

Vincono il Premio per il migliore progetto sonoro o musiche originali Vanni Crociani, Giuseppe Franchellucci, Massimo Marches, Mario Perrotta, autori di arrangiamenti ed ensemble per lo spettacolo Nel blu. Avere tra le braccia tanta felicità, di e con Mario Perrotta, che rende omaggio alla figura di Domenico Modugno.

Cose che so essere vere di Andrew Bovell (regia di Valerio Binasco) vince come migliore scrittura drammaturgica straniera messa in scena da artisti italiani: una commedia malinconica sull’infelicità nascosta nei meccanismi domestici e familiari. Licia Lanera è la prima artista ad aggiudicarsi il Premio Ubu nella neonata categoria miglior testo non originale per Altri libertini dal romanzo di Pier Vittorio Tondelli, di cui ha curato adattamento e regia. 

Il miglior spettacolo straniero presentato in Italia è Changes di Thomas Ostermeier, allestimento teatrale del testo di Maja Zade che indaga il confine tra successi e fallimenti, la necessità dei compromessi e il coraggio di cambiare, presentato in Italia da Biennale Teatro nel 2025.

Infine, il Premio Ubu alla carriera è stato consegnato a Pippo Delbono: regista, autore e attore, tra le figure più radicali del teatro europeo, noto per un linguaggio scenico che intreccia autobiografia, poesia e dimensione documentaria, cifra che ha reso il suo lavoro uno dei più riconoscibili e significativi della scena contemporanea.

Premi speciali a Teatro Akropolis per il film-documentario La parte maledetta. Viaggio ai confini del teatro. Carmelo Bene, regia di Clemente Tafuri, produzione di Teatro Akropolis e AkropolisLibri; Mimmo Borrelli per la sua ricerca antropologica e per come ha saputo travasarla in una esperienza di formazione e pedagogia teatrale con il progetto Opera in transizione. Anime pezzentelle dalla faccia sporca; Teatri di Vetro per l’attenzione pluridecennale ai linguaggi performativi e la cura nell’indagarne e favorirne i processi; Teatro dei Venti per la Trilogia dell'Assedio e i molteplici progetti di teatro in carcere e di comunità; Motus per la capacità di trasformare la propria storia in archivio vivente in grado di rigenerarsi e generare nuovi percorsi, per Supernova, per l’opera di sistematizzazione della loro presenza e per le aperture verso il futuro. 

Nel corso della serata il Consiglio Direttivo ha assegnato anche il Premio Franco Quadri, per la prima volta attribuito a due figure differenti, una attiva in Italia e l’altra sulla scena internazionale. Il Premio 2025 è stato assegnato a: Roberta Carlotto e a Kae Tempest.

Il Premio Ubu è realizzato dall’Associazione Ubu per Franco Quadri con il sostegno del Comune di Bologna e della Regione Emilia-Romagna; con il contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna; in collaborazione con Emilia Romagna Teatro Fondazione / Teatro Nazionale, Altre Velocità e Cronopios; main media partner Rai Radio3, media partner EmiliaRomagnaCultura.
Un ringraziamento speciale ad Ater Fondazione, AMAT / Associazione Marchigiana Attività Teatrali e Comune di Pesaro. 
 
ufficio stampa
Giulia Foschi

Testata Giornalistica
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