Lo spettacolo si svolge in una “scatola nera”, uno spazio essenziale e astratto che diventa la mente del protagonista: un luogo chiuso, senza mondo esterno, dove tutto accade dentro di lui. Al centro c’è un uomo che non è mai diventato adulto, un eterno fanciullo intrappolato in un corpo cresciuto, fragile e affamato di riconoscimento. Le sue ferite emergono nei dettagli, nelle esitazioni, in parole leggere che nascondono un dolore profondo. Oscilla tra bisogno d’amore e impulsi distruttivi, tra vulnerabilità e aggressività.
La violenza non è spettacolo, ma un tentativo disperato di liberarsi da un senso cronico di inadeguatezza. L’atto criminale diventa per lui un istante di apparente forza, l’unico momento in cui si sente reale. La regia sceglie un linguaggio asciutto, diretto, senza protezioni: silenzio, respiro e parola nuda guidano lo spettatore dentro un territorio scomodo, dove fragilità e brutalità si sfiorano.
In mezzo a questa tensione emergono anche momenti di leggerezza involontaria: goffaggini, battute fuori tempo, piccoli gesti assurdi con cui il protagonista prova a respirare, a non soccombere alla propria angoscia. Il comico diventa un rifugio infantile, un modo maldestro per non guardare il vuoto.
È un viaggio nell’infanzia che non passa, nell’identità che non si consolida, nella solitudine che diventa pericolo. La storia di un uomo che tenta di crescere e che, fallendo, sceglie la via più radicale per smettere di sentirsi piccolo.
SULLE SPINE
noir psicologico a tinte comiche
di Daniele Falleri
con Ivan Giambirtone
regia Federico Vigorito
scene Antonio Vermut
costumi Vittoria Faro
disegno luci Gennaro Paraggio
direzione di scena Umberto Pischedda
aiuto regia Chiara Modica
foto di scena Giacomo Gattini
una produzione areacinque
info e prenotazioni
392 22 11 581









