Uno spettacolo che invita a guardarsi dentro, a riconoscere le proprie fragilità e, forse, a trovare il coraggio di trasformarle.
In scena prende forma una realtà familiare segnata dall’incapacità di comunicare: i silenzi, i “se” e i “ma”, le parole non dette diventano il terreno su cui si sviluppano incomprensioni e fratture profonde. Il pensiero resta intrappolato mentre la comunicazione si sgretola, conducendo i personaggi verso una crisi che appare inevitabile. Eppure, tra le crepe, si intravede una possibilità: quella di ricominciare, di reinventarsi, di tentare ancora.
Il progetto nasce da un percorso personale e umano del regista e autore Antonio Foti, che racconta: “Quando ho cominciato a lavorare a questo spettacolo non immaginavo come sarebbero andate le cose. Ho incontrato persone che somigliavano ai personaggi della storia, e parlando con loro mi rendevo conto di quanto fosse difficile esprimere apertamente ciò che si pensa. Questo mi ha portato a confrontarmi con il mio vissuto, per capire quanto di quei personaggi fosse anche dentro di me".
Attraverso una narrazione intensa e riflessiva lo spettacolo porta in scena il conflitto interiore che accompagna ogni individuo: paure, senso di inadeguatezza, isolamento. Un peso invisibile, come una spada di Damocle, che condiziona relazioni e identità. Pensieri e parole si propone così come un’occasione di riflessione sul presente, interrogando il pubblico su come stiamo vivendo il nostro tempo e sulle conseguenze, spesso sottovalutate, delle nostre scelte collettive. La realtà rappresentata diventa specchio di una condizione condivisa, in un’epoca che sembra aver assimilato tutto, arrivando a mettere in discussione l’identità stessa dell’essere umano.
Pensieri e parole
scritto e diretto da Antonino Foti
con Giuliana Adezio, Gianmaria Capece, Gisella Cesari, Lorenzo Mangano e Mauro Toscanelli
luci Paolo Orlandelli
spettacoli
mercoledì, giovedì e venerdì ore 20.45
sabato ore 19 e domenica ore 18
06 45 54 85 78 | 328 847 5891
www.teatrodidocumenti.it








