These must be the places

Camilla Sernagiotto pubblica per Arcana edizioni il suo Atlante oscuro del rock

These must be the places
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Le vite di Brian Jones, Jimi Hendrix, Janis Joplin, Jim Morrison, Euronymous, Ian Curtis, Amy Winehouse, Layne Staley e di intere band leggendarie si riflettono negli spazi che hanno abitato, rendendoli santuari laici, luoghi di pellegrinaggio o scenari maledetti.

Ci sono indirizzi che non sono semplici coordinate geografiche, ma ferite aperte nella memoria collettiva. Alcuni palazzi, hotel o case, come il celebre Dakota di New York, diventano icone tragiche: qui, ad esempio, la vita di John Lennon si spezzò per sempre, trasformando un edificio elegante affacciato su Central Park in un simbolo indelebile di mito e tragedia. Da quel momento, il luogo smette di essere solo una struttura e diventa memoria, leggenda, luogo di pellegrinaggio e di inquietudine.

These must be the places nasce da questa consapevolezza: la musica non vive solo nei dischi, nelle note o nelle parole, ma anche negli spazi in cui il mito si intreccia con la tragedia. Questo libro guida il lettore nei luoghi più inquietanti e affascinanti della storia della musica: case, hotel, studi di registrazione, locali e palchi che hanno fatto da scenario a morti premature, omicidi, eccessi senza ritorno, riti esoterici e leggende nere. Dalla villa di Sharon Tate allo Spahn Ranch della Family di Charles Manson, dal Chelsea Hotel alla casa di Kurt Cobain, dal crocicchio di Robert Johnson dove il blues incontra il diavolo fino alle grandi tragedie dei concerti di Altamont, Cincinnati e Bataclan, ogni tappa racconta un frammento del lato oscuro della musica.

https://www.arcanaedizioni.com 

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