All’interno del programma del Festival diretto da Ruggero Cappuccio, debutta in prima assoluta l'installazione e performance immersiva ideata, diretta e interpretata da Sara Lupoli.
Dedicato a Lydia Simoneschi, figura centrale nella storia del doppiaggio italiano, il progetto nasce dal desiderio di indagare il rapporto tra voce, corpo e memoria, restituendo visibilità a una presenza che ha contribuito a plasmare l’immaginario cinematografico e affettivo di intere generazioni.
Partendo dalla sua straordinaria eredità sonora, LYDIA - i corpi dietro la voce trasforma il doppiaggio in una metafora della relazione con l’altro. Attraverso un ambiente immersivo composto da performance dal vivo, immagini, video e paesaggi sonori, il lavoro rende percepibile la dimensione fisica della voce: la sua capacità di attraversare i corpi, abitarli, modificarli e continuare a risuonare nel tempo.
Le voci di Lydia Simoneschi, riascoltate e riattraversate, ritornano come presenze corporee. Frammenti dei film da lei doppiati si intrecciano in una drammaturgia sonora che esplora le molteplici forme della relazione umana: affetto, seduzione, potere, dipendenza, intimità e cura. Le sfumature vocali, le sospensioni e le inflessioni diventano materia viva attraverso cui interrogare il presente.
In un’epoca segnata dall’automazione e dalla riproducibilità delle voci, la vocalità di Lydia Simoneschi emerge come testimonianza di una fisicità irriducibile, capace di custodire memoria, emozione e presenza. La performance costruisce così un archivio vivente del corpo vocale contemporaneo, invitando il pubblico a un'esperienza di ascolto profonda e partecipata.
LYDIA
i corpi dietro la voce
Ideazione, regia e performance Sara Lupoli
immagini e video Stefano Gargiulo – KAOS Produzioni
progettazione digitale Ilaria Palmieri
consulenza tecnica Antonio Spagnuolo
paesaggio sonoro Julia Primicile Carafa
disegno luci Simone Picardi
costumi Andrea Iacomino e Anna Giordano
spazio scenico Anna Orabona e Stefania Palumbo
grafica Sofia de Capoa
curatela e promozione Eleonora Tempesta
co-produzione Casa del Contemporaneo – Art Garage
con il supporto di Associazione Il Torchio
durata 30 minuti
spettacoli
ore 18, 19, 20 e 21
www.campaniateatrofestival.it/








