L'intelligenza artificiale sta ridefinendo il presente. E la fantascienza, decenni fa, lo aveva già immaginato.
Negli ultimi mesi il dibattito sul rapporto tra tecnologia e società è tornato centrale. L'esplosione dell'IA, il potere crescente degli algoritmi e le trasformazioni digitali hanno riportato sotto i riflettori gli autori che avevano previsto scenari oggi sorprendentemente attuali. Tra questi, Philip K. Dick continua a parlare al nostro tempo con una forza particolare.
Da questa consapevolezza nasce Pecore elettriche. Le visioni di Philip K. Dick tra androidi e intelligenze artificiali, il saggio di Michele Paolino pubblicato da Edizioni Neverend (131 pagine, 18 euro, ebook 2,99 euro), in libreria dal 9 luglio 2026.
Oltre la fantascienza
Più che un volume sulla narrativa speculativa, Pecore elettriche è un'indagine sulle grandi questioni del nostro tempo. Cosa significa essere umani in un mondo popolato da macchine sempre più intelligenti? Dove si colloca il confine tra realtà e simulazione? Quanto siamo liberi in una società che delega decisioni agli algoritmi?
Attraverso l'analisi di romanzi come Ma gli androidi sognano pecore elettriche?, L'uomo nell'alto castello, Ubik e Valis, Paolino mostra come Dick non si sia limitato a "prevedere" il futuro. Piuttosto, abbia individuato con anticipo i nodi filosofici ed etici destinati a diventare centrali nel XXI secolo: la crisi dell'identità, il controllo tecnologico, la manipolazione della realtà, la coscienza artificiale, il rapporto uomo-macchina.
Una condizione etica
Biografia, critica letteraria, filosofia e cultura contemporanea si intrecciano in un saggio che restituisce l'attualità di uno degli scrittori più influenti del Novecento. Come sintetizza una delle riflessioni che attraversano il volume: "Se non possiamo distinguere l'umano dall'artificiale, allora l'umanità non è più una categoria biologica, ma una condizione etica".
Una frase che racchiude il cuore del pensiero dickiano e che oggi, nell'epoca dei chatbot, delle immagini generate dall'IA e degli algoritmi che orientano le scelte quotidiane, appare particolarmente significativa.
L'autore
Michele Paolino si interessa di letteratura fantastica da quando ha imparato a leggere. Dopo aver attraversato i mondi di J.R.R. Tolkien, J.G. Ballard, Douglas Adams e Kurt Vonnegut, approda alle visioni speculative di Philip K. Dick, autore al quale dedica da anni studi e approfondimenti. Dal 2005 racconta la cultura fantastica attraverso blog e piattaforme social. Cura la newsletter Substack La Zona di Mick. Il suo racconto Lo Show è stato pubblicato sulla rivista online Metatron.







