Pink Floyd: Cambridge Tour (the last update)

Syd Barrett, Roger Waters, David Gilmour e Storm Thorgerson hanno tutti vissuto a Cambridge

immagine caratteristica del parco in ingresso al King's College di Cambridge
m&s - King's College (sui prati del King's leggenda narra che, il 12 giugno 1968, Roger Waters abbia visto il "lunatic on the grass" cantato poi in "Brain Damage")

Questo articolo sarebbe stato oramai datato e consegnato all'archivio, visto che lo avevamo aggiornato per l'ultima volta nel 2018. Ma la Storia della Musica spesso riserva delle sorprese, costringendo chi tenta di scriverne a rivedere le proprie posizioni, in questo caso con molto piacere, visto che un nuovo contributo ancora mancava al nostro repertorio. Poi sono diventati due. Ma cerchiamo di andare con ordine.

Tutto nasceva da una pregevole guida cartacea, FloydSpotting - Guida alla geografia dei Pink Floyd, prima edizione nel 2008, poi almeno 6 ristampe. Editore Giunti, autori Alfredo Marziano e Mark Warden. Con questa in mano, un navigatore (o una guida umana che conosce molto bene la città, o - meglio - entrambi) e un qualsiasi mezzo di trasporto ci è stato possibile rivivere le atmosfere che avevano cresciuto tre dei cinque membri della più importante rock band del XX secolo, più un sicuro artefice visivo dei loro successi.

Il quarto nome non va infatti sottovalutato: perché si tratta dell'autore delle loro più iconiche copertine, basti pensare ad esempio alla mucca di Atom Heart Mother o alla distesa di letti di A Momentary Lapse of Reason. Ed avrebbe credito anche se non avesse incrociato la loro strada, perché come designer/fotografo ha lavorato per un numero incredibili di artisti. Vi evitiamo la citazione dei più importanti per non fare torto a nessuno e per evitare inutili didascalie: fate come tutti e andate su Wikipedia.

Dopo la fondamentale premessa, possiamo passare al tour, avvisando che nella guida sono presenti i riferimenti anche per gli altri due membri della band e per la parte londinese della vita di loro tutti, ma viste le distanze più complesse da affrontare, ci siamo dedicati solo alla prima parte, già piuttosto corposa. E con questo esauriamo anche la seconda parte della premessa (anche ultima, promesso).

Dedichiamo quindi a Cambridge, ribadendo che tre membri della più celebre (e celebrata) band rock di ogni tempo (più di 250 milioni di dischi venduti, stima sicuramente in difetto) hanno legato i propri inizi a questa tranquilla e culturale cittadina inglese. Fondamentale anche per fonte di ispirazione, copertine e location dei loro video, nota soprattutto per ospitare la più importante università europea (con buona pace della rivale di sempre Oxford) e, in estate, occupata pacificamente dalle torme di ragazzini italiani e spagnoli che vengono qui in vacanza, secondo loro, a imparare la lingua inglese, secondo le speranze dei genitori.

A nostro parere, l'unica regola da osservare è quella di "non essere inglese". Nessun cittadino di Sua Maestà avrebbe mai messo il suo naso "curioso" nei vialetti privati, alla ricerca di case e luoghi che hanno - ora - solamente il fascino del passato, della loro lontana appartenenza, dell'immaginifico ascolto di note interrotte e l'odore di fumi di ogni genere.

Roger Waters, Roger Keith (per tutti "Syd") Barrett e David Gilmour, tre leader incontrastati (se non fra loro stessi) dei Pink Floyd, sono nati a Cambridge, dove hanno vissuto, frequentato pub e dove - soprattutto - hanno mosso i primi passi musicali, prima dell'approdo di Waters al Politecnico di Regent Street di Londra e l'incontro con gli altri due membri della band, Richard Wright e Nick Mason, avvenuto nel 1963.

Da Cambridge a Londra si sono spostati, sempre per motivi di studio, Rado Robert ("Bob") Klose, chitarrista dei Tea Set, ruolo che avrebbe poi lasciato a Barrett (che avrebbe poi rinominato la band in Pink Floyd), e Storm Thorgerson. Molte cose sono cambiate, come è logico, la città di Cambridge, per quanto attenta a preservare il proprio passato, ha subito normali e fisiologiche trasformazioni nel corso dei decenni, pochi edifici pubblici sono rimasti con la stessa destinazione d'uso, ma a casa Waters, sul campanello, c'era, fino a poco tempo fa, ancora scritto "Waters", poi purtroppo è stata completamente ristrutturata. Chissà chi ci avrebbe aperto, se allora avessimo suonato, e siamo stati tentati di farlo. Magari le signore (ottuagenarie) Waters e Thorgerson intente a prendere il tè con un biscottino molto burroso di accompagnamento o un sandwich onion e cheese.

Il percorso fotografico che segue è semplicemente un omaggio ad alcuni tra i più grandi musicisti della scena mondiale. Ancora di più per Barrett, che a Cambridge ha sempre vissuto fino al 7 luglio 2006, giorno della sua scomparsa. Non di rado si poteva incontrare nelle normali incombenze quotidiane come la spesa nei supermercati, sembrerebbe da Sainsbury's (una delle catene più conosciute e diffuse) o nel centralissimo mercato cittadino, dove sembrerebbe che anche Stephen Hawking facesse spesso i suoi acquisti. Tre le case abitate nella sua vita che abbiamo censito.

Syd Barrett è stato tumulato nelle vicinanze di Cambridge, in una inaccessibile area privata dove i pellegrinaggi non sono graditi. Noi siamo però riusciti a rendergli omaggio, fotografando la placca posizionata all'interno della Anglia Ruskin University nel 2017. Il nostro ringraziamento va obbligatoriamente al cortesissimo personale universitario, senza le cui indicazioni probabilmente staremmo ancora girando tra gli edifici. Altra traccia della sua presenza l'avviso che campeggia all'interno del The Anchor, pub sul fiume Cam in Silver Street (CB3 9EL).

In conclusione, prima di lasciarvi alle immagini, abbiamo solo un suggerimento rivolto ai lettori intenzionati a ripercorrere il nostro stesso percorso: siate discreti e non "esagerate", gli inglesi sono molto gelosi della propria privacy e lo sono anche legalmente.

giornalista
Nasco informatico e scontroso decenni fa, da meno anni sono anche giornalista e sempre scontroso. Di recente ho scoperto i social (ma non li ho ancora capiti).
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