Chi si trovasse di passaggio - o in forma permanente - in Inghilterra ha tempo fino al 24 di agosto per visitare Murder by the Book, esposizione attualmente in corso, con ingresso gratuito (ma obbligatoria la prenotazione), alla Biblioteca Universitaria di Cambridge. La mostra è curata dalla scrittrice Nicola Upson (ovviamente giallista, autrice di una serie incentrata su una versione di fantasia di Josephine Tey).
Se andiamo indietro nel tempo, non possiamo non ricordare la bella mostra italiana, dedicata al giallo nostrano e televisivo, Sulle tracce del crimine Rai (recensione), "andata in scena" nel 2021, in quel caso si celebravano i tanti investigatori italiani (solo di passaporto di interpreti e maestranze), resi ancora più suggestivi dal bianco e nero della Rai degli anni '60. In questo caso, invece, si mettono sotto le lenti di ingradimento dei tanti appassionati alcuni oggetti (molto preziosi) appartenuti ai più importanti nomi della letteratura di genere e tante prime edizioni dei loro romanzi più famosi.
Per galanteria dobbiamo iniziare da Dame Agatha Christie, alla Signora numero uno del giallo mondiale è dedicata la bacheca probabilmente più importante, contenente una sua macchina da scrivere (una Remington portatile del 1937) e un dittafono Grundig del 1959. La prima, ovviamente usata per imprimere su carta racconti e romanzi che letteralmente sono passati alla storia. Al secondo è stata dettata l'autobiografia. E come se non bastassero questi oggetti a farci decidere per una prossima visita, sono presenti anche le cartelle scritte a macchina dell'ultimo romanzo con protagonista Hercule Poirot, quel Sipario conservato in banca per più di 30 anni, e un ugualmente prezioso "exercise book" di appunti. Ci auguriamo sia presente anche un sofisticato sistema d'allarme, per mettersi al riparo da qualche collezionista privo di scrupoli e di morale.
La grande meraviglia che questi quattro pezzi suscita è in grado di sminuire l'importanza delle prime edizioni di alcune opere della Christie (ovviamente sotto teca), tra cui, per affetto, citiamo il copione di The Mousetrap (review), giallo radiofonico ancora saldamente e inossidabilmente rappresentato a Londra, al St. Martin's Theatre, dove è in scena appena dal 1952 (in Italia è possibile vederlo ancora in stagione, vedi nostro articolo Trappola per topi). Ma è presente anche la prima edizione di L'assassinio di Roger Ackroyd e i blocchi di appunti usati per Sipario e Testimone di accusa (ci siamo risparmiati la brutta figura di chiedere se avessimo potuto sfogliarli).
Tornando alla mostra, l'altro immenso autore rappresentato, anche se venne fortemente infastidito dall'ingombrante fama del suo personaggio, è naturalmente Sir Arthur Conan Doyle, papà suo malgrado di Sherlock Holmes e del giallo deduttivo, che ancora affascina lettori e spettatori di mezzo mondo. Tacendo delle tante, troppe, rivisitazioni che il personaggio ha dovuto subire, alla mostra è presente la prima edizione de Il mastino di Baskerville, tra i romanzi probabilmente più amati e conosciuti di ogni tempo.
Noi ci siamo dedicati a due autori molto amati, probabilmente quelli che rivestono ai nostri occhi, il simbolo della letteratura gialla, ma la mostra non si ferma a questi due giganti, perché in totale sono esposti circa 100 opere di molti altri scrittori, tutti rappresentativi del genere e tutti degni della massima attenzione. Un altro pezzo "forte" è sicuramente The Moonstone di Wilkie Collins, anche se in Italia l'autore amico e contemporaneo di Dickens non è conosciuto quanto dovrebbe. Divertente la - immaginiamo - piccata puntualizzazione di T.S. Eliot che ascrive la paternità del genere crime a Collins e non, come dai più sostenuto, a Edgar Allan Poe. Piccoli screzi tra grandi autori.
Come corollario finale, al piano superiore, facendo attenzione a non disturbare i presenti (siamo in una biblioteca) è possibile ammirare le locandine di molti film di un altro colosso del thriller, di nascita anglosassone, ma di fortuna statunitense. E con l'omaggio ad Alfred Hitckcok la nostra visita si conclude. Non ci rimane che un breve passaggio al bookshop.
La mostra non è molto vasta, si visita in circa un'ora scarsa, ma fornisce suggestioni talmente particolari all'appassionato che merita ogni forma di rispetto e potrebbe essere il giusto tassello culturale aggiuntivo a una già programmata vacanza estiva a Londra. Cambridge è raggiungibile dalle principali stazioni della Capitale con circa un'ora di treno (King's Cross, St Pancras e Liverpool Street).
MURDER BY THE BOOK
a cura di Nicola Upson
23 marzo - 24 agosto 2024
Cambridge University Library
West Road, Cambridge CB3 9DR, UK
orari
dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 18:30
sabato, dalle ore 9 alle ore 16:30
www.lib.cam.ac.uk/murderbythebook








