Chi legge queste pagine ovviamente conosce, come noi, il nome Vorianova, preziosa compagine artistica che ha da sempre incentrato la propria arte sul territorio d'origine, sposando un raffinato repertorio musicale dalle note folk e world con i testi rigorosamente in lingua. Ascoltando la calda interpretazione offerta dalla voce di Biagio Di Gesaro ci si fa trasportare appunto in questa terra assolata, ma ci si nutre anche della grande cultura che esprime, del passato fatto di contaminazioni (come la buona musica) e di sovrapposizioni culturali, di tradizioni reinterpretate in ballate dal suono contemporaneo.
Un mix poetico cui i Vorianova (assieme alla voce di Biagio Di Gesaro, le chitarre di Luca Di Martino, il piano e tastiere di Alessandra Macellaro La Franca e la batteria di Fabrizio Pezzino) rendono sempre un corretto e rispettoso omaggio. In questa particolare occasione, la serata conclusiva di Agricooltur #2021 in provincia di Trapani, i Vorianova si propongono in duo - voce più chitarra e piano - con una leggera, leggerissima sfumatura elettrica.
Non potevamo esimerci dal disturbare telefonicamente Biagio Di Gesaro, intento alla messa a punto dei brani del loro repertorio da proporre al pubblico dell'Agricooltour #2021. Come tutte le persone molto educate ci ha risposto subito, interrompendo il suo lavoro, ma noi sapevamo già che lo avrebbe fatto. Non sarebbe Biagio, diversamente.
La prima domanda che abbiamo posto riguarda proprio la setlist
In effetti stiamo capendo che tipo di repertorio proporre e stiamo pensando di fare un excursus nei nostri 20 anni di musica, evitando quei brani più elettronici e quindi maggiormente difficili da rendere con chitarra e piano, perché non avrebbero quello smalto che li rende più riconoscibili. Faremo un po' di storia del nostro repertorio, i brani più significativi e per noi, in questa particolare veste, ancora più intimi. Ripercorreremo assieme alle persone la nostra strada compositiva e anche emotiva. Abbiamo studiato la possibilità di arricchire leggermente i suoni con una seconda tastiera per alcuni brani; per altri l'arrangiamento è già per solo piano e poi abbiamo la chitarra. Sono fiducioso sul fatto che sarà una veste magari meno consueta, ma piacevole sia per chi ci ha già ascoltati, sia per chi si approccia per la prima volta alla nostra musica.
In acusticosi tolgono filtri di ogni genere, la canzone viene proposta pura, senza nessuna sovrapposizione
Vedendola sotto questo punto di vista, sì, forse la canzone riesce ad arrivare prima. Si possono sentire i respiri e il pathos che vuole dare. Nell'ultimo album (Narrè, ndr) abbiamo molto lavorato per offrire un suono pieno, che completa il testo e che ci piace molto presentare così, ma è proprio questa ricchezza che potrebbe anche risultare distraente, dico questa assurdità. Nel caso di piano e voce, o di chitarra e voce, questo rischio non si corre sicuramente, ci spostiamo sull'essenzialità. Poi sarà il pubblico a giudicare. In ogni caso sono brani già rodati in questa formula, di cui siamo abbastanza sicuri.
Immagino non ci saranno anteprime di nuovi brani
Faremo sicuramente ascoltare qualcosa da Narrè.
Mi riferivo ad anteprime del prossimo lavoro dei Vorianova. Non state già lavorando ad una prossima uscita?
In effetti sì. Come tanti altri musicisti, dopo l'uscita dell'album abbiamo iniziato a ragionare sul successivo, ma no. Non c'è ancora materiale completo da poter far ascoltare. E' troppo presto. E sinceramente non abbiamo nemmeno il tempo. Abbiamo un inedito, composto appositamente per una importante manifestazione dedicata all'astronomia, ma non lo porteremo all'Agricooltour. Stiamo raccogliendo idee e progetti per un prossimo lavoro, per fare sempre meglio.
Un'ultima domanda, avremo spero presto il piacere di ascoltare i Vorianova in terra non siciliana?
Sono sincero, ci stiamo pensando seriamente. Dobbiamo ringraziare Isola Tobia Label e Carlo Mercadante che ci ha dato fiducia e trasmesso consapevolezza che la difficoltà del dialetto siciliano non è una reale barriera per chi ascolta la musica. Abbiamo iniziato a rendercene conto lo scorso anno con il premio dell'Associazione Vinile Italiana. E soprattutto quest'anno, quando abbiamo vinto il premio come Migior Arrangiamento per "A Tia Ca Nun Ci Credi" al Premio Botteghe d’Autore. Non ti nascondo che ci farebbe piacere.
E anche noi non nascondiamo che avremmo il piacere di condividere lo stesso loro piacere. Ringraziamo Biagio Di Gesaro e lo lasciamo al suo lavoro, con un'ultima riflessione, anche frutto della costante frequentazione dei musical in lingua originale. Non abbiamo bisogno di ribadire che la BBC trasmette con successo - ovviamente in lingua originale - tutta la serie del Commissario Montalbano. La buona letteratura come la buona musica e la buona arte in genere non soffrono e non hanno mai sofferto per le "apparenti" barriere linguistiche. Basta recarsi al Louvre e vedere quanti sono i turisti giapponesi in fila (con macchina fotografica di ordinanza) per ammirare la Gioconda. E non è che Leonardo sia sempre stato così comprensibile.








