Stasera gioco in casa (presentazione)

Squadra che vince non si cambia, anzi! Concerto che vince... si replica tante volte

Gianni Morandi sul palco del Teatro Duse
m&s - Gianni Morandi sul palco del Teatro Duse (foto © media & sipario)

Gianni Morandi continua a "tornare a casa", la sua casa, se mai avessimo il dubbio che l'avesse lasciata, e annuncia nuove date nella sua città (per i pochi distratti Bologna) e nel suo teatro (il Duse).

Il progetto presentato da Gianni Morandi in una conferenza stampa aperta al pubblico (e soprattutto alle "morandine", lo stuolo delle fan, molto fan, che segue "il Gianni nazionale"), che ha preso il via il primo novembre 2019 al Teatro Duse di Bologna con il titolo "Stasera gioco in casa - Una vita di canzoni", continua a mietere successi e l'artista continua ad aggiungere date alle sedici che erano state inizialmente previste. Se già erano stati inseriti in calendario gli appuntamenti di febbraio e poi marzo 2020 adesso l'artista "giocherà in casa" anche in aprile. Perché Morandi è fedele al detto "Natale con i tuoi e Pasqua con chi vuoi...", soprattutto se sono i tuoi fan!

Sedici serate erano appunto quelle precedentemente annunciate perché "il sedici è un numero per me molto importante", aveva spiegato il popolarissimo cantante/attore, nelle quali il tavolato del palcoscenico assumerà un significato importante: il sapere che lo hanno calpestato e che ancora lo calpestano attori di spessore ha donato al legno delle sensazioni che sicuramente si sentiranno in questa serie di concerti acustici che saranno "racconti di vita". Non teatro canzone, bensì sedici serate (più le nuove per dare vita a 31 appuntamenti) con un "canovaccio" di base che si diversificheranno però una dall'altra, dando vita ad uno spettacolo sempre diverso. E che le serate non potevano essere "solo" 16 era nell'aria: difatti viste le tante richieste si è dovuto ricorrere ad un ulteriore (in fasi diverse) prolungamento.

L'intenzione di Morandi - che comincerà a lavorare ai suoi appuntamenti con il pubblico da settembre - è quella di non realizzare solo dei concerti, bensì "tessere una relazione con il pubblico, interagendo con gli spettatori". Unico punto fermo, per un evento che si preannuncia indimenticabile per Bologna, il fatto che ad accompagnare Morandi sul palco ci saranno solo due o tre strumentisti al massimo per abbattere ulteriormente la distanza con gli spettatori.

La conferenza si trasforma ben presto in una chiacchierata informale con siparietti comici che il cantante intrattiene con il presidente del Teatro Duse, Walter Mramor, e con le autorità bolognesi presenti. "Forse mi sono ispirato al Boss e ai suoi duecento live in un teatro newyorkese, ma qui sarà un po' più contenuto", dice Morandi ridendo e facendo riferimento a Bruce Springsteen, che tra parentesi ha appena pubblicato un nuovo singolo. Anche se ci viene da dire che evidentemente avrà pensato: "Fatto 30, facciamo 31!"

Omaggi ai suoi compagni di carriera, primo fra tutti Lucio Dalla e alla bolognesità: "Lucio diceva: noi cantiamo, così la gente di passaggio si ferma ad ascoltare e rimane a Bologna"; forse alla musica classica (Morandi ha frequentato l'Accademia di Santa Cecilia, passaggio fondamentale per riemergere in un momento buio della sua strada), forse una canzone da far "nascere" come regalo a questa serie di concerti. Sono tante le idee di questo "ragazzo" della musica italiana che ricorda ancora con emozione il concerto tenuto nel 1964 proprio sul palco del Teatro Duse, nemmeno sembra che siano "appena" passati 55 anni da allora.

Da conferenza a chiacchierata, da chiacchierata a piccola live session: Gianni imbraccia la sua Gibson e comincia a cantare, anche su richiesta delle "morandine", ma non solo; molte canzoni vengono "chiamate" anche dai giornalisti e l'artista non si tira indietro, offrendo un breve assaggio di quello che aspetta il pubblico a partire da novembre. "Piazza grande", "Vita", "Andavo a cento all'ora", "Fatti mandare dalla mamma", "Se perdo anche te", una sorta di juke boxe che si sperava continuasse ben oltre il (tanto) tempo concesso. Non resta, a questo punto, che scegliere una data tra quelle disponibili e assicurarsi il proprio tagliando. Le prevendite sono ovviamente ancora operative sul circuito Vivaticket e presso la biglietteria del Teatro Duse.

giornalista
A 25 anni volevo lavorare nel mondo del Teatro. Ora ne scrivo con la stessa passione di allora, facendo molte incursioni nell'arte e meno nella musica.
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