Genesis: Together and Apart

Trasmessa da BBC2 la storia visiva dei Genesis, a pochi giorni dall'uscita di un cofanetto celebrativo

Si parla molto di reunion, ma finora di tangibili ci sono solo due "cose": l'ennesimo cofanetto (edito da Universal) con 32 brani scelti (periodo Gabriel, periodo Collins e solisti) e il bel documentario della BBC, scritto e diretto da John Edginton, che invece di brani (o frammenti) ne ha presentati 52.

Andato in onda sul secondo canale di stato britannico (ecco perché pagare il canone), senza interruzioni pubblicitarie (ecco un secondo motivo per cui pagarlo volentieri), Together and Apart si apre con il concerto di Helsinki dell'11 giugno 2007, che segna il ritorno live dei Genesis (nella versione a "tre": Collins - Rutherford - Banks) dopo 15 anni. La musica è ovviamente frammentata e asservita a dichiarazioni, foto, filmati, interviste e proposta di quanto sia stato possibile archiviare, da parte del servizio pubblico britannico, di una carriera artistica partita alla fine degli anni '60 e divenuta mito (la parola in questo caso non è esagerata) che resiste ancora oggi.

I cinque componenti della band vengono intervistati soli e in gruppo, intervallati da musicisti, giornalisti e critici, produttori, addetti ai lavori e quanti hanno avuto - nella loro vita - la fortuna di impattare con la band n. 1 del progressive inglese. Simpaticissimo e quasi commovente (visto con gli occhi del fan, sembrano dei compagni di scuola che si rivedono dopo tanti anni) il montaggio in studio che ha dato come risultato la foto (della BBC) che ha fatto il giro del mondo e che ha fatto sperare tutti noi in una prossima riunione artistica, auspicata a più voci, ma mai confermata.

Il percorso dei Genesis è iniziato come molti altri "colleghi" tra i banchi di scuola. Il primo, ma presto dimenticato, disco è del 1969, "Trespass" è del 1970, nello stesso anno avviene l'innesto di Phil Collins. Si rimane affascinati dal racconto di una vita in musica (e che musica!), fatto da gentlemen 64enni (con l'unica esclusione del "piccolo" Phil che di anni ne ha solo 63), tutti invecchiati molto bene, che si ritrovano in uno studio televisivo a guardare alle proprie spalle e - tutto sommato - ritrovarsi soddisfatti di quanto hanno fatto e stanno facendo.

I piccoli o grandi incidenti che hanno assottigliato le fila del gruppo sembrano perdere importanza con la maturità dell'età e con un successo che non trova soluzione di continuità. L'abbandono di Gabriel dopo il tour promozionale di "The Lamb" e i problemi affettivi (divorzi) di Collins sono momenti che risultano assolutamente lontani nel tempo e nei ricordi, ma è anche più facile mettere tutto alle spalle quando si ha venduto più di 150 milioni di dischi. Molto divertente la recriminazione di Mike Rutherford sul fatto - riferito alla propria carriera da solista (Mike and The Mechanics) - di non essere stato in grado di cantare e quindi, per questo motivo, aver trovato meno successo "apart".

Il loro segreto? Forse si nasconde in quanto affermato nel corso dei 90 minuti del filmato che rielaborato può suonare così: i Genesis sono stati (anzi sono) per prima cosa dei grandi musicisti, hanno scritto delle bellissime canzoni e sono stati in grado di dare forma progressiva al "progressive", reinventando e reinventandosi musicalmente e trovando sempre un nuovo pubblico, diverso e complementare al precedente, cui proporsi. Era così semplice? Bastava saperlo prima.

giornalista
Nasco informatico e scontroso decenni fa, da meno anni sono anche giornalista e sempre scontroso. Di recente ho scoperto i social (ma non li ho ancora capiti).
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