Car Boot Sale

Letteramente vendita dal baule dell'auto. Per i sudditi di Sua Maestà una vera e propria istituzione

Car Boot Sale
m&s - Car Boot Sale (foto © media & sipario)

Nel Regno Unito il carboot sale è un'istituzione al pari del tè delle 5 (che comunque si prende sempre almeno un'ora prima) e si svolge solitamente nei giorni festivi (principalmente la domenica), sperando che non piova (troppo), ma senza comunque farsi eccessivi problemi.

Si tratta di una forma ben organizzata e istituzionalizzata di un classico mercatino delle pulci, anche se oramai è più facile trovare veri commercianti che svuotano soffitte dal lunedì al venerdì e cercano di vendere quanto accumulato la domenica. Si unisce il gusto tutto inglese del collezionismo fai da te alla - a volte - necessità di fare spazio in casa, per riempirla con altre cose e così continuare con il gioco del "riempisvuota".

Letteralmente si tratta della vendita dal bagagliaio della macchina e consiste in un luogo attrezzato (principalmente un terreno in periferia o un grande parcheggio), dove, maggiormente nel fine settimana, a partire dalle 7 del mattino, gli inglesi, dopo aver svuotato garage o soffitte, mettono in vendita - spesso anche più semplicemente in circolo - oggetti dei quali intendono sbarazzarsi.

Alcuni, i meno organizzati, stendono un plaid direttamente sul terreno o utilizzano come banco di vendita - appunto - direttamente la macchina, altri, maggiormente attrezzati, utilizzano banchetti provvisori, dove la "merce" viene disposta anche con una certa cura. L'invenduto poi verso l'ora di pranzo torna nelle scatole per essere riproposto nel mercatino successivo, in un altro luogo o nella stessa città.

I costi di esercizio per i venditori sono quasi nulli, gli adempimenti burocratici ridotti a zero, ed ecco che abiti "vintage", oggettistica per la casa, scarpe, libri, vecchi giochi dei bambini nel frattempo cresciuti, dischi, prodotti elettronici datati (molto datati), tutto può essere oggetto di vendita con prezzi che vanno dai 50 centesimi a qualche decina di sterline per i prodotti maggiormente pregiati o per i mobili.

Presente anche qualche reale commerciante, principalmente banchetti di fiori, verdure e alimenti, gli immancabili venditori di hamburger, birra e gelati. Il car boot sale è anche un evento sociale, dove, se il tempo lo permette, si passeggia per un'ora tra oggetti e cianfrusaglie, dando all'improvvisato venditore comunque pari dignità delle più accreditate case d'asta londinesi. Nell'immaginario collettivo pare che nel passato si siano acquistati pezzi di elevatissimo pregio, ma è meglio evitare di pensare che con 10 pound (sterline) ci si possa portare a casa un prezioso olio di Turner. Chi espone è normalmente ben preparato sul reale valore degli oggetti, di conseguenza si possono sicuramente fare buoni affari, ma non l'acquisto della vita, quello che cambierà le nostre condizioni economiche, anche se "mai dire mai".

Altra bella iniziativa la Community Clean-Up, in sostanza un "butto" tutto quello che non voglio più che viene o raccolto dal servizio di manutenzione cittadino o da altre persone che possono ricevere di tutto, spesso in eccellenti condizioni, salvando un mobile, un libro, un servizio di piatti dalla discarica. Di solito non si trovano mai set completi, ma che importa se si ha bisogno di sole tre tazze. Un'ultima raccomandazione, siamo in Inghilterra e la trattativa sul prezzo non è eccessivamente praticata, anche se è sempre possibile.

giornalista
Nasco informatico e scontroso decenni fa, da meno anni sono anche giornalista e sempre scontroso. Di recente ho scoperto i social (ma non li ho ancora capiti).
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